Benelli è anche arte

Benelli Armi e Accademia di Belle arti di Urbino, patrocinatori del Concorso “Benelli Arte”, si sono incontrati nella nuova area verde dell’azienda, in via della Stazione 50, per la premiazione del quarto appuntamento artistico che unisce idealmente i due enti presieduti rispettivamente dal Cavaliere del Lavoro Luigi Moretti e dall’onorevole Giorgio Londei

Benelli Armi e Accademia di Belle arti di Urbino, patrocinatori del Concorso “Benelli Arte”, si sono incontrati nella nuova area verde dell’azienda, in via della Stazione 50, per la premiazione del quarto appuntamento artistico che unisce idealmente i due enti presieduti rispettivamente dal Cavaliere del Lavoro Luigi Moretti e dall’onorevole Giorgio Londei. In questa oasi dedicata all’arte, realizzata in meno di quaranta giorni nella zona antistante la fabbrica, è stata installata infatti l’opera vincitrice del concorso, riservato agli studenti dell’Accademia.

 

Autore della realizzazione – una fionda in bronzo che punta a un leone sull’ingresso della fabbrica – è Gian Martino Cecere, che la giuria, composta da professionisti del mondo Benelli e da docenti dell’Accademia, ha classificato al primo posto. L’opera è intitolata il “Coraggio” e interpreta liberamente il mito di Davide e Golia. Al secondo posto si è classificato Francesco Lupo con l’opera “Oltre”, mentre il terzo posto è stato attribuito a Annalisa D’Annibale con “Untitled”.

 

Il Premio “Benelli Arte” è stato lanciato nell’aprile 2009 per iniziativa della Benelli Armi in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Urbino. Il bando del primo concorso a cura dell’Ingegnere Armida Oradei e del Professore Pino Mascia, prevedeva la realizzazione di un’opera in due pannelli di notevoli dimensioni incisa col laser. Tra i vari progetti pervenuti la commissione artistica aveva scelto il lavoro dell’allievo Antonio Rastelli intitolato “Sogno mutevole di un impavido ma ingenuo principe azzurro”. L’opera, rappresentativa del racconto poetico filtrato attraverso un’immagine simbolica del rospo e della rana, è stata collocata all’ingresso della mensa Benelli, visibile anche in notturna grazie ad una retroilluminazione che gioca sulla duplicità delle superfici trattate, dove la parte forata che forma lo scuro diurno, diventa luce nel notturno.