Agibilità dei Tsn: i comandi infrastrutture si chiamano fuori

I reparti infrastrutture dell’esercito si chiamano fuori dalla competenza sulle agibilità dei Tsn, sulla base dell’entrata in vigore del decreto legge 108 contenente il riordino dell’Uits. Il primo a metterlo per iscritto è Napoli, ma…

La prima conseguenza dell’entrata in vigore del “riordino” dell’Uits, contenuto nel decreto legge n. 108 convertito con legge 4 agosto 2026 n. 142, è che i reparti infrastrutture dell’esercito si stanno chiamando fuori rispetto alla competenza sul rilascio e rinnovo delle agibilità degli impianti di tiro dei Tsn. Ci giunge notizia che questa esclusione di responsabilità sia stata avanzata da tutti i reparti infrastrutture territorialmente competenti, tuttavia a oggi il primo ad averlo messo per iscritto è il 10° di Napoli, che in una comunicazione indirizzata ai Tsn di competenza e datata 8 settembre chiarisce che “Come noto, con la promulgazione D.L. n.108/2026 così come convertito con L. n. 142/2026, all’art. 8 comma 4) si sancisce che tutte le attività connesse “al controllo tecnico dell’esecuzione dei lavori concernenti la realizzazione, la sistemazione e la manutenzione dei poligoni di tiro, degli impianti di tiro e dei campi di tiro, nonché al rilascio delle agibilità, compresi i locali per la custodia di armi e munizioni presso i poligoni delle sezioni di tiro a segno nazionale” rientrano nella esclusiva competenza della UITS. Per quanto precede, non avendo più alcuna competenza in merito, si invitano le S.L. a non inviare, a questo Reparto, alcuna ulteriore richiesta e/o documentazione inerente la tematica in oggetto”.

Ci permettiamo due osservazioni al riguardo: la prima è che in teoria la competenza dei reparti infrastrutture dovrebbe risultare prorogata fintanto che non siano emanati il nuovo statuto Uits e il relativo regolamento di amministrazione e contabilità, come indicato dal punto 24 del decreto stesso; il secondo è che in teoria, comunque, una qualsivoglia decisione su questo argomento non dovrebbe essere decisa dal singolo reparto infrastrutture, bensì a livello centralizzato. Al di là di questi aspetti, atteso il fatto che a oggi la commissione per le agibilità prevista nel riordino dell’Uits non opera (né tantomeno sono operative figure in seno all’Uits che possano materialmente fare il giro di tutte le sezioni per le relative verifiche), si determinerà inevitabilmente un vuoto di competenze, che durerà fintanto che non sia operativo lo statuto in oggetto. La conseguenza logica di quanto appena affermato è che, a questo punto, i Tsn le cui linee di tiro sono state chiuse d’imperio dalle autorità militari (una su tutte, Milano) potranno riaprire a propria discrezione, sotto la responsabilità del presidente di sezione (che peraltro aveva la responsabilità anche prima). Si attendono chiarimenti dall’Uits…