New Jersey: primo stop giudiziario al bando sui black rifle

La corte d’appello di Filadelfia ha dichiarato incostituzionale il divieto del New Jersey sulle armi “d’assalto”. Si teme l’effetto domino sugli altri Stati americani

La decisione presa dalla corte d’appello del terzo circuito di Filadelfia sta facendo discutere, per le ovvie implicazioni politiche che contiene. Per la prima volta, infatti, una giuria ha dichiarato l’incostituzionalità di un divieto statale sulle armi cosiddette “d’assalto”, come quello vigente appunto in New Jersey. Fino a questo momento i ricorsi contro questo tipo di normativa erano sempre stati respinti, di recente in Maryland e Illinois. Per il New Jersey, invece, con una votazione di 10 giudici a favore e 5 contrari, è stato sancito il contrasto tra la norma in questione e il secondo emendamento della Costituzione federale, sulla base dei precedenti delle sentenze emesse dalla Corte suprema nei casi Heller e Bruen. “Queste sentenze”, ha commentato la giudice Arianna Freeman, che ha redatto il giudizio di maggioranza della corte d’appello, “sostengono che i divieti o le ampie proibizioni sul possesso o sul porto di una categoria di armi di uso comune per scopi leciti, non trovano sostegno nella tradizione nazionale di regolamentazione sulle armi da fuoco. Questo vale anche quando le normative vengono emanate con l’intento di ridurre la violenza armata”. Ovviamente i fautori di questo tipo di divieti temono adesso l’effetto domino sugli altri Stati (dodici) che hanno una legislazione simile. Il prossimo rischia di essere il Delaware, Stato nel quale già pende un ricorso e che si trova nella giurisdizione del terzo circuito, lo stesso della corte d’appello che ha pronunciato sentenza per il New Jersey.