Nuova baionetta per i Narp dell’Esercito italiano

In occasione del 165° anniversario della fondazione dell'esercito italiano, le truppe hanno sfoggiato i primi fucili d'assalto Beretta Narp: nuova anche la baionetta, prodotta dalla divisione militare della maniaghese Fox knives

Che i fucili d’assalto Beretta Narp fossero in consegna all’esercito italiano era cosa nota: tuttavia, nell’ambito delle celebrazioni per il 165° anniversario dalla fondazione della forza armata si sono viste le varianti adottate di cui ancora poco si sapeva. La versioni per tutte le unità dll’Ei prevedono canna di 14,5 pollici (368 millimetri), per le nostre Forze speciali sono invece previste lunghezze di canna di 11,5 pollici (292 millimetri) con moderatore di suono Beretta B-silent Qd (ad attacco/sgancio rapido). Su entrambe verrà montata la calciatura “intermedia” ribaltabile-estensibile e in polimero: ossia, la versione che sta tra la configurazione classica (con geometria chiusa) sempre in polimero ed estensibile, e quella scheletrata interamente metallica non estensibile ma sempre ribaltabile (la versione minimalista). L’offerta della piattaforma comunque, include anche versioni con canna di 16 pollici (406 millimetri) per impieghi specializzati Marksman.

È comparsa invece a sorpresa una nuova baionetta: nata dalla collaborazione tra Beretta e Fkmd (Fox knives military division). A prima vista appare ispirata alla baionetta Fkmd “Leonida” ma con differente manicatura: innanzitutto è di sezione cilindrica e ha uno speciale attacco posteriore che si serra direttamente sulla slitta Picatinny inferiore dell’astina del fucile. Normalmente invece, sotto la canna viene ricavato un apposito incastro ormai standardizzato. Qui però, siccome l’astina del Narp prosegue molto vicino alla volata della canna, si è trovata una differente soluzione.

Veniamo alla forma della lama: è ovviamente a doppio filo sulla punta ma ha un particolarissimo profilo, con l’ultima parte convessa dotata di seghettatura. Il profilo qui, ricorda la spada Kopis dei greci o della sua variante Falcata iberica e forse, non è un caso se la baionetta ispiratrice della Fox si chiama “Leonida”. La tradizione delle baionette “etniche” non è una novità, ricordiamo il celebre profilo Yatagan caratterizzato dalla doppia curvatura a “S” (anche se di ben diversa lunghezza…) che ha dominato la produzione europea di baionette della metà del XIX secolo, ispirata all’arma bianca Yatagan in uso dalla metà del XVI secolo alla fine del XIX nelle terre dell’Impero ottomano. La stessa e più recente baionetta americana M9, conserva una chiara ispirazione del coltello Bowie nel design della punta e che dire della italica baionetta “Fulcrum” della Extrema Ratio con punta modificata ma chiaramente ispirata ai Tanto giapponesi? A quanto pare, all’Esercito italiano continuano a piacere le scelte “esotiche” in tema di baionette. Battute a parte, si tratta di una soluzione tecnica che ben compendia le esigenze militari riguardo alla baionetta come “arma da mischia” come si diceva in passato, da combattimento ravvicinato o come semplice utensile da campo. Sulla parte apicale della lama si nota una fessura rettangolare che, se inserita nella parte inferiore del fodero in acciaio, trasforma la baionetta in trancia-fili. Dovrebbe avere una lama lunga circa 185 millimetri in acciaio N690Co con durezza di 58-60 Hrc e un peso di circa 295 grammi.