Zulfiqar: il “nuovo” battle rifle di Teheran

30 giugno 2017
di Claudio Bigatti
Zulfiqar: il “nuovo” battle rifle di Teheran
L’università tecnica di Theran (Iust), ha recentemente presentato un ennesimo prototipo di fucile d’assalto, questa volta in 7.62x51…

Secondo le intenzioni dichiarate, l’arma dovrebbe andare a sostituire gli Hk G3 A3/A4 abbondantemente presenti nelle forze armate iraniane. Zulfiqar è il nome della spada che il Profeta Maometto donò a Ali ibn Abi Talib, quarto Califfo e primo Imam degli sciiti: nome dato in precedenza anche a un carro armato di produzione locale.
L’arma che è modulare (dovrebbe essere prodotta anche in 5,56x45 e 7,62x39), funziona a sottrazione di gas con pistone (a corsa corta?) e valvola regolatrice, ha costruzione mista con castello superiore monolitico in alluminio e castello inferiore in polimeri, caricatore polimerico da 20 colpi con agganci laterali per accoppiare i caricatori tra di loro, soluzione adottata in passato anche dai Sig Sg550 e dagli Hk G36. Mostra inoltre comandi completamente ambidestri con leve di sgancio dell’otturatore poste tra la base del caricatore e il ponticello in modo analogo ad altre realizzazioni occidentali. Diciamo che l’impostazione generale dello Zulfiqar “preda” abbondantemente le soluzioni di altre armi, la calciatura per esempio, è una discreta copia di quella impiegata dall’Fn Scar. L’impugnatura appare Ar 15 compatibile e insieme alla calciatura, sembrano essere realizzate con prototipazione rapida in polimeri. Il sistema di aggancio della canna appare demandato a 4 viti mentre il peso a vuoto si aggira intorno ai 3.500 grammi. Lo Zulfiqar veniva mostrato con puntatore olografico, mire metalliche disassate lateralmente a 45°, enorme grip angolato in polimeri montato sotto l’astina e impugnatura-bipiede tipo Gripod, sempre polimerica.



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