Oltre al riordino dell’ente disposto con il recente decreto sport, per l’Uits potrebbe profilarsi anche l’ipotesi di una fusione con un’altra federazione del tiro, cioè la Fitav, la Federazione italiana Tiro a volo. L’idea piace in particolare al Coni, sotto il profilo della spending review, per questo motivo il presidente del Comitato olimpico Luciano Buonfiglio ha rilanciato la proposta a margine della presentazione della terza prova di Coppa del mondo di Trap e Skeet, in programma al Trap Concaverde di Lonato del Garda dal 3 al 13 luglio. “Con Luciano Rossi”, ha dichiarato Buonfiglio, ”abbiamo immaginato un percorso di semplificazione delle discipline del tiro che presto metteremo in campo per efficientare la gestione e aumentare la competitività”. L’idea in particolare sarebbe quella di aggregare la componente prettamente sportiva, mentre la componente istituzionale resterebbe sotto il controllo diretto statale. “Questo percorso va salutato come un’opportunità”, ha dichiarato Luciano Rossi, noi siamo disponibili, non solo con le dichiarazioni, ma con i fatti, a un’aggregazione nel rispetto di tutti, cercando di dare maggiore attenzione alle diverse discipline, non solo olimpiche. Il decreto uscito in Gazzetta prende una strada, e noi dobbiamo seguirla. Del resto, il Coni ne è assertore da sempre”. “L’obiettivo comune – conclude Rossi – è una gestione collegiale che rafforzi l’immagine e la sicurezza di chi pratica le nostre discipline”.
Il “rispetto di tutti” fino a questo momento ha portato a decisioni prese senza alcuna possibilità di consultazione democratica da parte di coloro i quali, a oggi, si sono fatti carico di portare avanti il Tiro a segno in Italia. Chissà che prima o poi qualcuno dia anche voce a coloro i quali finora sono stati messi unicamente davanti al fatto compiuto, tra l’altro con un decreto che evidenzia più di una criticità sotto il profilo della messa in pratica effettiva.




