Revisione della 157/92: la cabina di regia commenta l’intervento europeo

La cabina di regia del mondo venatorio commenta l’intervento della Commissione europea sull’iter di approvazione della revisione della legge 157/92, parlando di “ricostruzioni infondate, allarmismi e gravi imprecisioni tecniche”

Le Associazioni Venatorie riconosciute Federcaccia, Enalcaccia, Anlc, AnuuMigratoristi, Italcaccia e il Cncn – Comitato Nazionale Caccia e Natura, riunite nella Cabina di Regia del mondo venatorio, sono intervenute in merito alla lettera inviata nel dicembre 2025 da Ion Codescu, Direttore facente funzione della Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea, ai vertici del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con la quale sono stati formulati rilievi sul disegno di legge n. 1552, attualmente all’esame del Parlamento italiano, recante modifiche alla legge 11 febbraio 1992, n. 157.

 

“La Cabina di Regia”, si legge nel comunicato, “esprime sorpresa e ferma contrarietà per un’iniziativa che, per contenuti, tempi e modalità, appare come uno sgarbo istituzionale ingiustificato nei confronti del Governo italiano e del Parlamento. Il confronto su una legge nazionale, nel pieno rispetto del quadro europeo, deve infatti svolgersi nelle sedi istituzionali competenti e sulla base di valutazioni tecniche corrette, non attraverso pressioni che rischiano di condizionare impropriamente il dibattito legislativo in corso.

A destare particolare preoccupazione non è soltanto il contenuto della lettera, ma anche il metodo adottato. La Commissione Europea interviene infatti su un disegno di legge ancora pienamente inserito nel percorso parlamentare nazionale, anticipando valutazioni su un testo che non ha ancora concluso il proprio iter e che, proprio nelle sedi competenti, è oggetto di confronto, approfondimento e possibile modifica. Si tratta di un precedente grave, tanto più perché accompagnato da rilievi che appaiono fondati su semplificazioni e ricostruzioni parziali, spesso sovrapponibili ad argomentazioni già diffuse da ambienti dichiaratamente contrari alla caccia.

Secondo la Cabina di Regia, un tema complesso come quello della gestione faunistica, che riguarda fauna selvatica, agricoltura, biodiversità e sicurezza dei territori, richiede serietà istituzionale, conoscenza del modello italiano e un impegno sinergico tra istituzioni, mondo scientifico, agricoltori, cacciatori e portatori di interesse. Non può essere affrontato attraverso letture ideologiche o allarmismi che rischiano solo di inquinare il dibattito pubblico e parlamentare.

Nel merito, la Cabina di Regia ritiene che diversi rilievi contenuti nella lettera siano fondati su presupposti tecnici completamente errati: dal riferimento al prelievo indiscriminato, alle considerazioni su Ispra, dalla lettura relativa alle aziende agrituristico-venatorie, alla procedura sui richiami vivi.

La Cabina di Regia sottolinea quindi la necessità di una corretta interpretazione del disegno di legge, senza alimentare ulteriore disinformazione su un tema complesso e delicato. La gestione faunistica deve continuare a fondarsi su strumenti programmatori, valutazioni tecniche e responsabilità istituzionali.

In questo senso, la lettera della Commissione Europea appare più come un atto politico volto a condizionare il legislatore nazionale che come un reale contributo tecnico al confronto. La Cabina di Regia manifesta quindi la propria disponibilità al dialogo con le istituzioni nazionali ed europee, affinché il dibattito pubblico continui a basarsi su dati oggettivi, conoscenza del territorio e corretta interpretazione delle norme vigenti”.