Pentolone Uits

Il commissario straordinario dell’Unione, Igino Rugiero, ha riunito a Milano i presidenti dei Tsn lombardi. Dal comunicato ufficiale dell’incontro, tanti dubbi e quattro domande

Un incontro che avrebbe dovuto rientrare nella routine, tra il commissario straordinario dell’Unione italiana Tiro a segno, Igino Rugiero, e i presidenti dei Tsn lombardi, convocati negli ampi spazi del poligono a 10 metri dell’Uits, in grado di garantire il distanziamento sociale imposto dalle attuali normative. Un incontro per parlare di Tiro a segno, ma anche dell’emergenza Covid-19 che tanto sta penalizzando i Tsn italiani, e di un’attività sportiva che ancora non riparte, unica tra le federazioni del Coni che promuovono discipline con armi da fuoco (ma anche buona unica tra quelle non "di contatto" dell'intero panorama dello sport italiano). Un incontro filato via liscio, ma nel corso del quale, come si evince dal comunicato stampa ufficiale diffuso dalla stessa Uits, sono stati affrontati tempi assai delicati e che impongono più di una riflessione e generano quesiti ai quali sarebbe importante dare una risposta.

La prima domanda

Il commissario straordinario crea un gruppo di esperti che lo supporti nel lavoro di revisione dello statuto nazionale (l’ennesimo in pochi anni…), il gruppo “tradisce” il mandato, ma il commissario straordinario porta a termine il lavoro, presentando una bozza “come da mandato a lui assegnato dalle superiori autorità all’atto della sua nomina”. Ci chiediamo: ma chi sono queste superiori autorità? E poi: se il gruppo di esperti (sarebbe interessante rendere pubblico l'elenco con i nominativi...) fortemente voluto dal commissario non ha collaborato, chi ha provveduto a stilare il nuovo statuto?

La seconda domanda

Che cosa nasconde, visto il regime di commissariamento straordinario dell’Unione, questa fretta di mettere mano allo statuto delle sezioni Tsn? Non sarebbe più giusto che a occuparsi di questioni tanto delicate fossero un presidente federale e un consiglio direttivo democraticamente eletti?

La terza domanda

Perché ancora non riparte l’attività sportiva, considerando che il Tiro a segno non è sport di contatto e anche nelle “palestre” al chiuso utilizzate per le gare a 10 metri sarebbe piuttosto semplice gestire il distanziamento? Possibile che a fine giugno si stia ancora lavorando a un protocollo di prevenzione Covid-19? Che fosse necessario crearne uno più snello del “mostro” partorito era evidente, ma i tempi sembrano sfuggiti di mano, con Tiro dinamico, Tiro a volo e Tiro di campagna che, intanto, hanno ricominciato l'attività agonistica!

La quarta domanda

Ma siamo sicuri che la strada giusta per rilanciare il Tiro a segno italiano sia togliere indipendenza alle sezioni Tsn, assegnando ai Comitati regionali Uits poteri che non dovranno limitarsi a seguire l’attività sportiva, ma che li porteranno a essere l'occhio e il braccio dell'Uits sulle sezioni Tsn, di cui diventerebbero vigilanti e controllori anche per gli aspetti inerenti l’attività istituzionale?

Il comunicato ufficiale

Sabato 20 giugno, all’interno del poligono a 10 metri del Tsn di Milano, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza per il Covid-19, si è svolto l’incontro tra il commissario straordinario dell’Uits, Igino Rugiero, e i presidenti Tsn della Lombardia, presenti quasi al completo, coordinati dal commissario del comitato regionale, Fabio Sacchetti. Il commissario Uits ha ringraziato Sacchetti per aver collaborato fattivamente in questi mesi particolari, facendo da tramite fra la base (le sezioni Tsn) e i vertici dell’Unione, comprendendo altresì appieno quale dovrebbe essere il ruolo dei comitati regionali che, speriamo già dal prossimo statuto nazionale, non dovranno limitarsi a seguire l’attività sportiva, ma dovranno essere un riferimento per il vertice UITS e le Sezioni TSN, di cui diventerebbero vigilanti e controllori anche per gli aspetti inerenti l’attività istituzionale. Il commissario Rugiero ha ringraziato per questo tutti i presidenti della Lombardia che in questo senso hanno saputo dare un forte segnale di “sviluppo armonico”, garantendo così in modo fluido anche la difficile ripresa delle attività sportive e istituzionali nelle sezioni. Inoltre, ha apprezzato molto che, a differenza di quanto si sarebbe aspettato come riscontro dal gruppo di lavoro nazionale da lui fortemente voluto per la revisione del nuovo statuto delle sezioni, il rappresentante lombardo, l’avvocato Filippo Giancola, presidente del Tsn di Como, è stato l’unico ad aver prodotto una relazione ragionata e studiata sulle possibili modifiche, cogliendo appieno il senso del suo invito a un confronto costruttivo e democratico su questa materia delicata. Infatti gli eventuali suggerimenti non arrivati sarebbero stati, oltretutto, utili a lui anche per la redazione del nuovo statuto nazionale della Uits ormai necessario e urgente per poter procedere alla convocazione dell’assemblea elettiva appena possibile in linea con le indicazioni del ministro dello Sport che dovrebbero essere rese note nel prossimo consiglio nazionale del Coni del 2 luglio.

A riguardo ha anche comunicato che, come da mandato a lui assegnato dalle superiori autorità all’atto della sua nomina e in assenza del supporto auspicato dagli esiti del succitato gruppo di lavoro per la revisione dello statuto delle sezioni, di aver già consegnato la proposta di nuovo Statuto nazionale ora all’esame del Coni e del ministero della Difesa, ognuno per gli aspetti di competenza.

In questi mesi di grande difficoltà per tutti, l’Unione ha fatto tutto quanto era nelle sue possibilità per rendere meno onerosa la situazione delle sezioni, erogando anche sovvenzioni a fondo perduto.

Per quanto riguarda la ripresa delle attività sportive, il commissario Rugiero ha dichiarato che spera presto di poter arrivare a un protocollo di prevenzione Covid-19 più snello che consenta di riprendere le gare per effettuare regolarmente i Campionati italiani e ha annunciato di aver già iniziato la procedura di verifica della fattibilità di realizzazione di un centro federale nazionale che ospiterà gli allenamenti degli atleti azzurri, le gare di finale nazionale e soprattutto le gare internazionali alla pari delle più importanti realtà sportive del tiro a segno europeo e non solo.

Sollecitato dalle domande di alcuni presidenti sezionali, il commissario ha poi dichiarato che è allo studio un’eventuale possibile soluzione per il rinvio delle assemblee sezionali per l’approvazione dei bilanci ed ha parlato dell’impegno dell’Uits a fianco delle sezioni per tutte le problematiche relative al rinnovo delle agibilità delle strutture.

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