04 febbraio 2019

Le Victrix agli sniper indiani

La Scorpio Tgt calibro .338 Lapua magnum di Victrix, brand di proprietà Beretta e prodotte dalla Rottigni officina meccanica, scelta per i team sniper dell’esercito indiano

L’esercito indiano ha deciso di mandare in pensione il celebre semiautomatico Dragunov calibro 7,62×54, sostituendolo con carabine più moderne e performanti, tra le quali spicca la Victrix Scorpio Tgt calibro .338 Lapua magnum. La notizia è stata pubblicata dall’autorevole sito defenseworld.net. Le carabine a marchio Victrix, brand di proprietà della Beretta, prodotte dalla bergamasca Rottigni officina meccanica, hanno avuto la meglio su una folta concorrenza e sono state scelte per le loro caratteristiche costruttive e qualità balistiche negli ingaggi da 1.500 a 1.800 metri, risultati impensabili per il vecchio sniper caro anche all’Armata rossa.
Alla Scorpio, sarà affiancato il Barrett M95 calibro .50 bmg per ingaggi oltre i due mila metri: la richiesta per la fornitura di carabine assegnate ai team sniper dell’esercito schierati sul delicatissimo confine tra India e Pakistan ammonta a 5.179 esemplari e fa parte di un tender del ministero della Difesa indiano, nel quale era prevista anche la fornitura di dieci milioni di munizioni per esercito e aeronautica, per un valore di 150 milioni di dollari.
All’orizzonte anche la sostituzione delle carabine per gli sniper delle para-special force indiane, attualmente equipaggiati di Galil 5,56x45 mm Nato: per loro dovrebbe presto arrivare il Sako Trg calibro .338 Lapua magnum.

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