La procedura per il richiamo delle Remington

Il distributore italiano di Remington, la Paganini di Torino, ha pubblicato una pagina web dedicata al richiamo delle carabine dotate di scatto X-mark pro, in cui fornisce indicazioni dettagliate su come comportarsi

 

Il distributore italiano di Remington, la Paganini di Torino, ha pubblicato una pagina web dedicata al richiamo delle carabine dotate di scatto X-mark pro, in cui fornisce indicazioni dettagliate su come comportarsi. Come è noto, l’azienda americana ha avviato una procedura di richiamo per le carabine prodotte tra il 1° maggio 2006 e il 9 aprile 2014, dotate di scatto X-mark pro, perché si è riscontrato che, a causa di un eventuale eccesso di frenafiletti applicato in fase di assemblaggio, si potrebbero verificare spari accidentali. Sia la Remington, sia Paganini, sottolineano che il problema è determinato esclusivamente dall’eccesso di questo prodotto adesivo e non implica in alcun modo difetti di progettazione e/o costruzione dello scatto.

La Paganini chiarisce nella pagina web che, se la carabina in possesso dell’utente appartiene al gruppo delle richiamate, bisogna CESSARE assolutamente di utilizzarla e portarla all’armiere da cui fu acquistata, o a un altro centro di assistenza autorizzato, il cui elenco viene fornito in forma interattiva suddiviso per regione.

Una volta sostituito lo scatto, sarà possibile distinguere le carabine che hanno già effettuato la riparazione, grazie al colpo di bulino impresso sulla levetta per la rimozione dell’otturatore, all’interno del ponticello del grilletto.

Per vedere la pagina web dedicata del sito Paganini, CLICCA QUI.