10 febbraio 2019

Il primo giorno di Hit show: studi scientifici, sport e... Salvini

Cosa è successo ieri a Hit show: tra dati sulla criminalità commessa con armi legali, studi sulla beccaccia e sul Tiro a volo, si è fatta anche tantissima informazione tecnica di alto livello
«Questo governo non intende dimenticare nessun comparto produttivo, a partire da quello armiero, che ha numeri importanti a livello di fatturato e occupazionale e un forte radicamento in diversi territori del Paese», ha detto Vannia Gava, sottosegretario all’Ambiente, commentando i risultati della ricerca “Sicurezza e legalità: le armi nelle case degli italiani” condotta dall’Università La Sapienza di Roma e presentati ieri a Hit show. «Ricerche come quella della Sapienza sono fondamentali per rimettere al centro del dibattito legato alle armi i temi della sicurezza e della legalità».
« Le evidenze emerse dalla ricerca», commenta la professoressa Roberta Iannone, curatrice della ricerca con il professor Paolo De Nardis, «dimostrano come il fenomeno degli omicidi in Italia commessi con armi legalmente detenute sia nel complesso molto limitato. Solo il 2,45% degli omicidi oggetto della nostra analisi scientifica, inoltre, si è verificato per eccesso di difesa: un dato che ridimensiona la discussione sulla difesa legittima e che riguarda in realtà pochissimi casi. Soprattutto, i risultati della ricerca suggeriscono che la pratica sportiva armiera, sviluppando la cultura della sicurezza e dell’uso responsabile, riduce le possibilità di abuso delle armi detenute».
“Le evidenze di quanto sia scarsa l’incidenza di crimini mortali con uso di armi legalmente detenute deve anche fare riflettere su quanto siano sicuri, e poco pericolosi, gli sport di tiro a segno e tiro al volo – ha commentato il Prof. Avv. Ugo Ruffolo – questi sport sono massivamente praticati, ma con incidenza quasi nulla di sinistri ben inferiori, ad esempio, a quelli da attività calcistica. Eppure la giurisprudenza considera “attività pericolosa” (con ben elevato regime di responsabilità) la organizzazione persino del tiro ad aria compressa, e non invece – conclude Ruffolo – quella del gioco del calcio (se non per l’incidenza di tumulti fra tifosi).
“Non esiste diretta correlazione tra la diffusione delle armi da fuoco ed il numero dei fatti di sangue commessi – commenta Alessio Carparelli, autore de “L’atteggiamento mentale e la gestione della paura nella dinamica degli scontri a fuoco” – poiché non è lo strumento a condizionare le scelte di commette un delitto. Una persona che decide di fare della violenza il proprio scopo – conclude Carparelli – lo fa a prescindere dalla disponibilità legale di un’arma, che non sempre rappresenta l’oggetto del delitto e che nella maggior parte dei casi viene reperita illegalmente”.
Al taglio del nastro sono intervenuti la Sen. Erika Stefani (Ministro per gli Affari Regionali e Autonomie), l’On. Vannia Gava (Sottosegretario di Stato all’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare), Giuseppe Pan (Assessore Politiche Agricole, Caccia e Pesca Regione Veneto), Francesco Rucco (Sindaco e Presidente Provincia Vicenza), e Ugo Ravanelli (Amministratore Delegato Ieg).

A far da cornice all’inaugurazione di Hit Show 2019 i grandi campioni italiani del tiro sportivo, campioni del calibro di Francesco Nespeca (vincitore alla Coppa del Mondo di Para Trap 2018), Silvana Stanco (oro al GP Marocco 2019 e bronzo al Campionato del Mondo di Changwon 2018 con quota olimpica per Tokyo 2020), Riccardo Filippelli (oro Mondiale skeet a squadre nel 2014, argento Mondiale skeet a squadre 2018 e bronzo nell’individuale sempre a Changwon 2018, con quota olimpica per Tokyo 2020) e Andrea Benelli (oro ad Atene 2004, vincitore di due mondiali e un europeo, ora CT della nazionale italiana di skeet).

Tiro cacciatori: un padrino d'eccezione


È stato nientemeno che il ministro degli Interni Matteo Salvini il “padrino” della cerimonia di premiazione della gara inaugurale del Circuito di gare di Tiro Cacciatori Armi e Tiro 2019, che ha registrato oltre 400 prestazioni, svoltosi il 2 e 3 febbraio ad Albettone (Vi).

Vincitore categoria Cacciatori: Luigi Mennucci, della provincia di Chieti, specialista della categoria che ha vinto il titolo assoluto nel 2017; vincitore categoria Libera: Daniele Rossini, di Fano (Pu), uno dei più giovani tiratori del Circuito; vincitore categoria Varmint: Alberto Da R, di Vittorio Veneto (Tv), uno dei tiratori del gruppo dei Cacciatori vittoriesi; vincitore categoria Open: Giuseppe Pellegrini, di Albenga (Sv), tra i tiratori storici del Circuito.

Il tiro a volo e l'accessibilità per gli atleti paralimpici


Presenti negli spazi Beretta insieme alla Federazione Italiana Tiro A Volo gli atleti pluripremiati Riccardo Filippelli e Silvana Stanco, entrambi medaglia di bronzo al Mondiale di Changwon 2018 e con quota olimpica per Tokyo 2020, Roberto Vezzoli (bronzo al Mondiale Shotgun IPSC), Christian Camporese (bronzo mondiale Compak Sporting 2018), Martina Maruzzo (oro mondiale ed europeo 2018 Compak Sporting) e Micheal Spada (oro europeo Compak Sporting 2018). Con loro anche il primo campione del mondo di para-trap Francesco Nespeca e Saverio Cuiciti, vicecampione del mondo di para-trap.



“Siamo impressionati dal successo di Hit Show, non pensavamo di vedere tanta gente - hanno detto Silvana Stanco e Riccardo Filippelli – Per noi, l’arma è un attrezzo sportivo, come la racchetta per il tennista, fra l’altro in uno sport nel quale gli incidenti sono assai rari”. Mentre Silvana Stanco non è una cacciatrice, lo sono invece diversi suoi famigliari, Riccardo Filippelli ama anche la caccia: “E’ un mondo che traspira passioni – dice - nel quale c’è rispetto per la natura e la percezione negativa che qualcuno trasmette non ha motivo di esistere”.



“È una presenza convinta la nostra – ha dichiarato il senatore Luciano Rossi, presidente Fitav – Siamo a Hit Show per celebrare tutti insieme questa grande disciplina sportiva, che finalmente festeggia l’ingresso all’interno delle attività paralimpiche. Una disciplina che è motivo di profondo orgoglio per l’Italia, perché ci vede al primo posto a livello mondiale per performance atletiche e per tecnologie e dotazioni innovative. Ci fa piacere essere qui per contribuire a far crescere i valori della cultura sportiva”.

A proposito di sport paralimpico, sono stati presentati i risultati della ricerca sull’accessibilità ai campi da tiro per gli atleti paralimpici, a cura del Laboratorio Interdipartimentale Brixia Accessibility Lab. Una ricerca che nasce dalla convezione quadro di collaborazione didattica e scientifica firmato da Università degli Studi di Brescia, FITAV, Beretta e MARC (Centro Ricerche Camozzi). Ne sono emerse alcune precise linee guida per l’accessibilità ai campi di tiro a volo. Sebbene, infatti, molto sia già stato fatto in Italia in materia di accessibilità per gli sportivi, mancano al momento agevolazioni per alcuni servizi a contorno, come un agile accesso al podio e alla consultazione del tabellone dei risultati.

La beccaccia è sostenibile


La caccia alla beccaccia col cane da ferma in Veneto si può attualmente definire sostenibile. A dirlo sono i risultati dello studio e monitoraggio effettuato dalla Regione Veneto e presentati in un convegno partecipatissimo, al quale è intervenuto tra gli altri anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca Giuseppe Pan.

L’obiettivo del progetto, che ha consentito di stabilire un metodo efficiente per il monitoraggio di questa particolare specie venatoria, è quello di proseguire nello studio per poterlo comparare anche con altre realtà, anche a livello europeo, così da avere un quadro più completo.

Per quel che attiene al trend demografico, le ali conferite dai cacciatori veneti durante la stagione venatoria sono state 891 nel corso della stagione 2017-18, contro le 1159 del 2016-17. Un calo da addebitarsi alla siccità degli habitat. La campionatura si attesta comunque intorno a 1000 ali ogni stagione, un dato che pone il Veneto come la prima regione italiana per volume dati sulla specie. Dal punto di vista demografico la struttura delle sub popolazioni di beccacce che transitano e/o svernano in Veneto è caratterizzata in maggioranza dai giovani nati nell’anno che hanno completato la muta di peso regolare, pertanto dotati di buona fitness. Così come gli adulti anch’essi in maggioranza a muta terminata e con pesi regolari. La caccia viene quindi esercitata su di una specie che gode di buona salute.

I numeri e le novità di Hit show

Tre giornate tutte dedicate al mondo venatorio e sportivo, con focus sul settore outdoor; occupati cinque padiglioni su 36.000 mq e 430 le imprese rappresentate. Attesi 40.000 visitatori. Hit Show è la risposta fieristica, nonché vetrina delle novità e delle innovazioni tecnologiche, di una filiera che rappresenta un’eccellenza italiana nel mondo: 2.500 le aziende produttrici, 12.000 addetti diretti e 87.000 con i settori collegati. Il valore della produzione è pari a mezzo miliardo di euro, 7 miliardi con l’indotto e i settori collegati.

Da segnalare in fiera il costante incremento di qualità della grande Shopping Area alla Hall 2 è la novità 2019 col debutto di Outdoor Awards, alla Hall 6 e 7 dedicata interamente al mondo della vita all’aperto con le anteprime delle creazioni italian style di abbigliamento tecnico, calzature e tutti gli accessori pensati per chi va a caccia e vive pienamente la natura. Saranno i visitatori stessi, esprimendo le loro preferenze, ad assegnare gli Outdoor Awards che verranno consegnati lunedì 11 febbraio. Alla Hall 7 le aree Education (anche Hall 8) e Hunting, Individual Protection e Target Sports.


Fra i punti di attrazione a HIT Show Outdoor Passion è la mostra ‘Le origini dell’uomo e della caccia’, realizzata in collaborazione con il Museo Civico di Storia Naturale di Jesolo. La mostra ricostruisce con estremo realismo, per la gioia dei più piccoli, un grande bosco di querce, con una superficie di 150 mq dov’è ricreato l’ambiente tipico dell’ultima era glaciale. All’interno anche una fedele ricostruzione di Mammut adulto a grandezza naturale, alto 2,80 metri, al fianco di un mammut cucciolo e delle rare ricostruzioni di un Mammut ‘Lyuba’, trovato in Russia nel 2007, e di Mammut ‘Dima’, rinvenuto in Siberia nel 1977. Un’ambientazione arricchita dalla ricostruzione di un Orso delle Caverne, alto 3 metri.

Come da tradizione, tante famiglie hanno seguito alla hall 4 la prima giornata di HIT Dog Show, spettacolare set dei migliori cani da caccia 1.500 esemplari di razze diverse, che sfilano e mostrano le loro abilità.
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