di Massimo Vallini - 08 June 2018

Il prefetto Piantedosi capo di gabinetto di Salvini

Nominato ieri Matteo Piantedosi, prefetto di Bologna, ex vice capo della polizia. Lunga esperienza ministeriale e grande apprezzamento per il nuovo capo di gabinetto
Il prefetto Piantedosi capo di gabinetto di Salvini

Il ministro dell’Interno e vice premier, Matteo Salvini, l’ha annunciato ieri arrivando alla camera dei deputati: «Il mio capo di gabinetto è il prefetto di Bologna: Matteo Piantedosi». Il consiglio dei ministri ha poi formalizzato la nomina. Piantedosi, sposato e con due figlie, ha alle spalle una lunga carriera trascorsa al Viminale, ha maturato una profonda conoscenza delle forze di polizia ed è stato particolarmente apprezzato nel suo ruolo prefettizio. È nato a Napoli, 55 anni fa, ha conseguito la laurea in giurisprudenza, è abilitato all'esercizio della professione forense. Il 3 aprile 1989 è stato assegnato alla prefettura di Bologna, dove ha ricoperto diversi incarichi prima di ricevere la nomina a capo di gabinetto, incarico che svolgerà per 8 anni, occupandosi di tematiche di varia natura, dalla pubblica sicurezza alla protezione civile, dal lavoro all'immigrazione. Durante la lunga esperienza felsinea, ha rivestito anche altri incarichi: componente del Comitato regionale di controllo sugli atti degli enti locali dell'Emilia Romagna e Commissario straordinario per la provvisoria gestione del comune di Imola (Bo).
Nel 2007, Piantedosi ottiene l'incarico di vicario della prefettura, prima di essere chiamato a Roma per prestare servizio presso il ministero dell'Interno, nell'Ufficio Affari legislativi e Relazioni parlamentari. In questo periodo ha avuto parte nei lavori sul decreto legislativo che ha “corretto” il decreto 204 del 2010, manifestando un atteggiamento collaborativo con il settore, senza preclusioni di carattere ideologico.
Al Viminale ha ricoperto il ruolo di vicecapo di gabinetto (dal 10 gennaio 2012) sotto il dicastero di Anna Maria Cancellieri, durante il governo Monti. Nello stesso anno (16 novembre), il consiglio dei ministri gli conferisce la nomina di vicedirettore generale della polizia di Stato, per l'attività di coordinamento e pianificazione delle forze di polizia. Un incarico che lo porterà a ricoprire anche altre funzioni parallele, tra le quali quella di presidente del Comitato permanente della Cooperazione operativa in materia di Sicurezza Interna (Cosi) presso il Consiglio dell'Unione europea, durante il semestre italiano di presidenza. L'incarico di prefetto di Bologna è stato ripreso nel 2017.

© RIPRODUZIONE RISERVATA