Il presidente del consiglio Giorgia Meloni, nell’ultima informativa svolta alla Camera dei deputati ha annunciato una nuova figura professionale nell’ambito delle forze dell’ordine: si tratta dell’ausiliario di polizia e carabinieri. È prevista l’immissione di 10 mila di questi volontari, nel quadro di una più ampia riorganizzazione che dovrebbe sollevare il personale effettivo dai compiti burocratici a favore di una maggior presenza nel controllo del territorio.
Gli ausiliari saranno volontari in ferma prefissata e il loro compito sarà proprio quello di affiancare gli operatori esperti in servizio permanente nelle attività di vigilanza e monitoraggio. L’intento è quello di colmare in questo modo le carenze di organico progressivamente determinate dai pensionamenti e dal blocco del turnover che ha caratterizzato gli ultimi anni. Si tratterebbe, concettualmente, di un ruolo non dissimile a quello che veniva svolto dal personale di leva al tempo del servizio militare obbligatorio.
A proposito di queste nuove figure tecniche, le organizzazioni sindacali di categoria hanno evidenziato l’opportunità di fissare una età massima di 21 anni per l’arruolamento e che il periodo di ferma sia di almeno tre anni, al fine di consentire un bagaglio di esperienza più solido. Inoltre, appare opportuno prevedere, almeno per l’aliquota più meritevole di questi ausiliari, la possibilità di transitare al termine della ferma nei ruoli effettivi, in modo da trasformare una operazione di mera contingenza in un investimento a lungo termine.
Al di là della figura dell’ausiliario, la premier ha dichiarato che il governo ha disposto l’assunzione di 42 mila operatori nelle forze di polizia e che entro la fine della legislatura sono previste ulteriori 27 mila assunzioni nel comparto sicurezza.




