08 febbraio 2017

Due milioni di firme in fumo?

A rischio la proposta di legge d'iniziativa popolare sulla legittima difesa presentata dall'Idv, a causa dell'ignavia del parlamento. L'ha comunicato Ignazio Messina in una conferenza stampa-appello questa mattina

Due milioni di firme in fumo?

A seguito delle pressanti richieste di informazione giunte da tutta Italia negli ultimi mesi, stamattina presso la sala conferenze della camera dei deputati, l'onorevole Ignazio Messina (Italia dei valori) ha illustrato lo stato di avanzamento della proposta di legge d'iniziativa popolare sulla inviolabilità del domicilio, per la quale sono state raccolte oltre 2 milioni di firme nei primi mesi del 2016. Come purtroppo era immaginabile le farraginose procedure parlamentari, unite alla instabile situazione politica, stanno gravemente compromettendo la possibilità che la proposta venga effettivamente discussa. La proposta, presentata al senato, è stata inviata per il primo esame alla camera dei deputati, dove si è fermata in attesa dell'esame delle commissioni, e Messina, difatti, ha rammentato più volte come l'eventuale termine della legislatura comporterebbe l'interruzione definitiva del procedimento con la conseguenza di vanificare l'eccezionale risultato della raccolta di firme che, al di là delle posizioni politiche della cittadinanza, ha visto una mobilitazione collettiva senza precedenti.

Rispondendo a coloro che hanno accusato la proposta di favorire lo stereotipato "far west" e l'uso delle armi in direzione della cosiddetta "giustizia fai da te", il senatore Maurizio Romani ha sottolineato, molto correttamente, che l'aumento della disponibilità di armi a cittadini (ovviamente preparati e controllati) aumenterebbe principalmente l'effetto deterrente nei confronti di chi delinque. Sempre tenendo presente, come ha sottolineato Messina, che l'arma è solo uno degli strumenti che si possono usare per difendersi e che gravi complicazioni penali e civili possono ugualmente nascere dall'utilizzo di qualsiasi altro mezzo a scopo di difesa.

La conferenza si è conclusa quindi con l'auspicio che anche le altre formazioni politiche, di cui alcune hanno presentato proposte di legge analoghe, decidano di dare ascolto alla massa di cittadini che ha sottoscritto la proposta, abbandonando pregiudizi ideologici o posizioni inutilmente divisive e mettendo da parte quegli atteggiamenti volti ad attribuirsi paternità o "esclusive" sul tema. (G.M.)

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