Campriani in C10 bissa l’argento

Prosegue la Finale di Coppa del Mondo di tiro a segno a Wroclaw in Polonia, dove sono in gara i migliori tiratori del panorama internazionale. Nella giornata odierna due gli azzurri che hanno gareggiato per conquistare l’ambita Coppa: Mauro Badaracchi nella pistola a 10 metri e Niccolò Campriani nella carabina a 10 metri

 

Prosegue la Finale di Coppa del Mondo di tiro a segno a Wroclaw in Polonia, dove sono in gara i migliori tiratori del panorama internazionale. Nella giornata odierna due gli azzurri che hanno gareggiato per conquistare l’ambita Coppa: Mauro Badaracchi nella pistola a 10 metri e Niccolò Campriani nella carabina a 10 metri. Il detentore della Coppa del mondo 2010 Mauro Badaracchi non è riuscito a confermare il titolo e ha dovuto accontentarsi del sesto posto (579+97.8=676.8). L’agente forestale termina una stagione piuttosto difficile ma sicuramente con la finale di quest’oggi ha dimostrato di avere qualità e motivazioni per affrontare le importanti sfide del prossimo anno. Inarrestabile il russo Leonid Ekimov, ben lontano da possibili attacchi degli avversari che ha chiuso la gara con 690.7 punti (589+101.7).

Sicuramente più movimentata la finale di carabina a 10 metri: seppur avviatasi mantenendo costanti le posizioni di qualificazione, ha poi riservato colpi di scena inaspettati proprio all’ultimo colpo. Il cinese Qinan, dopo aver eguagliato il primato del mondo nella fase di qualificazione con 600 punti, ha poi continuato la sua gara senza cedimenti eguagliando anche il record di finale (703.8 punti) . L’azzurro Niccolò Campriani e lo slovacco Gonci si sono alternati in seconda e terza posizione fino all’ultimo colpo che ha deciso le sorti del podio relegando lo slovacco in quarta posizione. Con un 10.0 finale Niccolò Campriani ha conquistato un’altra medaglia d’argento chiudendo finalmente una stagione estremamente intensa ma di grandi risultati. Bronzo all’ungherese Peter Sidi, che con 10.7 al decimo colpo ha avuto la meglio su Gonci che è scivolato quarto a causa di un brutto 8.6.