24 gennaio 2020

Assolto perché il fatto non sussiste

Assoluzione in primo grado per il ristoratore che il 10 marzo del 2017 aveva ucciso nel suo locale, nel Lodigiano, un ladro romeno. Esulta anche Salvini

La sentenza di primo grado emessa nel pomeriggio dal tribunale di Lodi non lascia dubbi: Mario Cattaneo è innocente. Smontato il teorema della procura che per il ristoratore lodigiano aveva chiesto la condanna a tre anni di carcere per eccesso colposo di legittima difesa.

Nel marzo del 2017, Cattaneo aveva ucciso uno dei quattro ladri che erano entrati nella sua osteria in frazione Gugnano di Casaletto (Lo): a fare le spese della sua reazione era stato Petre Ungureanu (32 anni), colpito con una fucilata, dopo che con i suoi complici aveva barricato in casa Cattaneo, il quale si è sempre difeso, sostenendo che il colpo fosse partito accidentalmente: «Una reazione d’istinto». Mentre per la procura lombarda, «Cattaneo non ha detto tutta la verità».

Dopo la pronuncia della sentenza di assoluzione, il 69enne ristoratore è rimasto per diversi minuti seduto sulla sua sedia. La regione Lombardia, e in particolare l’assessore alla Sicurezza, Riccardo De Corato, si erano schierati al fianco di Cattaneo, al quale il Pirellone aveva già stanziato 30 mila euro per contribuire alle spese legali.

«Giustizia è fatta», è stato il commento del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. L’ex ministro dell’Interno e segretario della Lega, Matteo Salvini, esulta: «Grazie alla nuova legge sulla legittima difesa voluta dalla Lega, Cattaneo è stato assolto».

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