Hicar: nuovo calibro “iperveloce” in vista per il Socom?

L’Ussocom è alla ricerca di un sistema di carabina che sostituisca o aggiorni l’attuale Urg-I (Upper receiver group – Improved). L’obiettivo è integrare i progressi nella scienza dei materiali e nella progettazione delle armi per fornire agli operatori un sistema d’arma individuale tecnicamente superiore, in grado di sparare sia le munizioni tradizionali 5,56×45 Nato sia nuove munizioni ad altissima velocità.

L’attuale Urg-I è una piattaforma basata sull’M-4, ottimizzata per munizioni standard 5,56 Nato, con una gittata efficace riconosciuta di circa 300 metri. Le Forze per le operazioni speciali (Sof) necessitano della capacità di ingaggiare efficacemente bersagli con la loro carabina principale da 5,56×45 fino a 600 metri e oltre. Questo sistema d’arma consentirà all’operatore di ingaggiare efficacemente bersagli a distanze maggiori, mantenendo al contempo la portabilità e l’ergonomia di una carabina leggera.

Il programma Hicar o Hypervelocity improved carbine, svilupperà una carabina migliorata in grado di funzionare con le munizioni 5,56 Nato attualmente in dotazione, incorporando al contempo caratteristiche di progettazione che garantiscano affidabilità, durata e longevità con l’utilizzo delle future munizioni iperveloci 5,56x45mm. La capacità di sfruttare i vantaggi prestazionali delle munizioni iperveloci sperimentali attuali e future è fondamentale per colmare le future lacune operative sul campo di battaglia.

Infine, l’Hicar deve essere compatibile e in grado di adattarsi e funzionare con il gruppo ricevitore inferiore (lower receiver) M4A1 senza modifiche permanenti.
Lo sviluppo di un sistema d’arma completo o di un kit di conversione ottimizzato per munizioni ad altissima velocità sarà frutto di una collaborazione tra il governo e il proponente. Le munizioni ad altissima velocità offrono significativi vantaggi in termini di prestazioni, tra cui: gittata effettiva aumentata, la maggiore velocità iniziale consente al proiettile di mantenere l’energia cinetica su distanze maggiori, estendendo la gittata effettiva a oltre 600 metri. Prestazioni terminali migliorate: il trasferimento di energia ottimizzato all’impatto si traduce in una balistica terminale più efficace. Maggiore capacità di penetrazione delle barriere: l’aumento di velocità ed energia cinetica consente al proiettile di penetrare in modo più efficace giubbotti antiproiettile, barriere e altre superfici rinforzate.

Requisiti specifici del bando circa dimensioni e peso: canna compresa tra 11 e 12 pollici; peso inferiore ai 3 chilogrammi a vuoto, precisione di 1 Moa (obiettivo 0,5 Moa), durata minima della canna di 8.000 colpi con munizioni iperveloci, resistenza all’immersione in acqua (90 centimetri per due ore) e operatività a temperature estreme (da -40 a +165 °F), comandi ambidestri, sistema M-Lok e compatibilità con il silenziatore Huxwrx Flow 556k. La presentazione dei progetti (white paper) è fissata per l’8 giugno 2026, seguita da dimostrazioni pratiche a settembre 2026. Se il programma Hicar avrà successo, l’adozione di un sistema 5,56 mm iperveloce e leggero potrebbe spingere le forze speciali a preferirlo rispetto al nuovo calibro 6,8 mm del programma Ngsw dell’esercito, grazie a evidenti vantaggi in termini di peso, costi e capacità dei caricatori.

Come prima osservazione: un ennesimo ed “ambizioso” programma dalle molteplici implicazioni. A seguito della adozione delle nuove armi Sig Sauer M-7 e M-250 in calibro 6,8 Hybrid da parte dell’Us army, era ovvio che le armi in 5,56×45 venissero percepite sempre più “deboli”sotto molti punti di vista ed in primis, dalle Forze speciali americane che a quanto pare, non necessitano o non ambiscono i sistemi Ngsw. Per esigenze, anche comprensibili dal punto di vista logistico, preferiscono non discostarsi troppo dalle piattaforme M-4 ed ecco perché richiedono compatibilità con il lower dell’M-4A1. Questa decisione poi, esclude la munizione .264 Licc e piattaforme Iws – Infantry weapon system sviluppate da Fn America recentemente, dato che non sono interfacciabili con i lower M-4A1! Dovrà avere, molto probabilmente, sistema di funzionamento diverso dal Dgi dato che si prevedono test con immersione in acqua di una certa durata.  Vedremo comunque presto, quali aziende aderiranno alla richiesta e quali prototipi presenteranno.