Il sistema di identificazione dei calibri

29 giugno 2005
Piccola guida on-line per decifrare le mille, misteriose sigle che identificano i diversi calibri

Il sistema di identificazione dei calibri

Per identificare una cartuccia per carabina a canna rigata, il sistema europeo prevede due parametri fondamentali: diametro e altezza del bossolo, misurati in millimetri. È previsto anche un codice che dia informazioni sul tipo di fondello. Normalmente, il bossolo rimless non ha alcun suffisso; per il fondello rimmed, viene aggiunta una R; per il fondello cinturato viene aggiunta una B; per il rebated viene talvolta aggiunto il suffisso Rb o Rr. Così, il calibro 9,3x74R rappresenta una cartuccia con un bossolo vuoto alto 74 mm, largo alla bocca 9,3 mm, con orlo sporgente. Il calibro 7x57 ha un bossolo vuoto alto 57 mm e largo alla bocca 7 mm, con scanalatura (rimless). Per identificare le cartucce per pistola, invece, viene solitamente citato il solo diametro alla bocca, congiuntamente al nome del progettista o del fabbricante dell’arma che per prima l’ha utilizzata: 6,35 Browning, 7,63 Mauser, 8 mm Roth-Steyr. Non mancano, naturalmente, eccezioni e varianti: il 9x21 ha la denominazione dei calibri per carabina, tuttavia è un calibro per pistola; l’ 8x57 Is è rimless, e il suffisso fa riferimento ad altre informazioni (Infanterie spitzgeschoss).

Gli anglosassoni hanno le unità di misura di lunghezza basate sul pollice, non sul millimetro. Per questo motivo, il diametro del proiettile viene indicato in frazioni di pollice (un pollice è pari a 25,4 mm), evitando di riportare lo zero davanti (quindi non 0.22, ma .22). Il calibro viene perciò indicato con il diametro in frazioni di pollice, seguito dal nome del fabbricante o dell’ inventore, oppure da un aggettivo (.22 Hornet, ..222 Remington, .308 Winchester). I calibri di vecchia concezione vengono invece indicati con due numeri: il primo indica il diametro del proiettile mentre il secondo, separato da un trattino, indica la carica di polvere nera in grani (un grano è pari a 0,0648 grammi). Così, una cartuccia calibro .45-70 spara un proiettile del diametro di 45 centesimi di pollice, propulso da 70 grani di polvere nera. Talvolta, può essere indicato un terzo numero di seguito agli altri due, che indica il peso del proiettile in grani. Il calibro .45-70-405 ha un proiettile del diametro di .45 pollici, pesante 405 grani, spinto da 70 grani di polvere nera. Anche qui, le eccezioni si sprecano: il .30-06 non è propulso da sei grani di polvere, ma è stato adottato dalle forze armate statunitensi nel 1906; il .308 Norma magnum ha una denominazione anglosassone, ma è di ideazione europea.

Che si utilizzi la nomenclatura europea o quella anglosassone, è necessario ricordarsi che il diametro del proiettile indicato è un valore puramente convenzionale: si avvicina a quello reale, ma raramente coincide con esso. Il dato serve principalmente a distinguere la cartuccia da altre che montano proiettili dello stesso diametro. Così, il .218 Bee, il .219 Zipper, il .222 Remington e il .223 Remington montano tutti proiettili del diametro di .224 pollici. Il .38 Special e il .357 magnum montano proiettili di .357 pollici, e così via.

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