Armi e Tiro 06-2018

52 T 6/2018 P oteva andare peggio. Questo è il leitmotiv che si sente ripetere in questi giorni da appassio- nati, armerie e produttori. E per certi versi, è anche vero. Argomento, lo schema di recepimento della famigerata direttiva europea 2017/853, che il ministero dell’Interno ha presentato il 10 maggio al Consiglio dei ministri presieduto da Paolo Genti- loni, che lo ha votato in esame preliminare il giorno successivo. Adesso, dovranno essere le commissio- ni parlamentari a esprimersi sul documento, pro- ponendo eventuali modifiche e correzioni, dopodi- ché il testo prenderà la forma del decreto legislati- vo, atteso il fatto che il 25 ottobre 2017 il Parlamen- to aveva approvato una apposita legge delega. L’ iter dovrà concludersi entro la fine dell’estate, atteso il fatto che l’entrata in vigore prevista (e la scadenza del termine per il recepimento) è il 14 set- tembre 2018. Considerando il rallentamento delle attività parlamentari nel mese d’agosto e l’attuale confusione istituzionale collegata al fatto che a tutt’oggi dalle elezioni politiche non è scaturita una maggioranza di governo, non è che i tempi siano particolarmente larghi. Le reazioni da parte di esponenti politici sono giunte dal forzista Stefano Maullu (europarlamentare da sempre schierato su posizioni fortemente critiche in merito alla diret- tiva europea in questione), il quale ha dichiarato: “ Se si tratta di limitare il possesso legale di armi e penalizzare sempre di più cacciatori e appassio- nati si attuano velocemente le assurde direttive europee come la 477. E la legittima difesa? No, in quel caso solo perdite di tempo e provvedimenti che non vogliono dire nulla!” . Critica anche la Lega addirittura con il segretario del Carroccio, Matteo Salvini: “ Invece di colpire terroristi e ma- fiosi, arriva l’ultimo colpo di coda del governo Pd che complica la vita e chiede più soldi a chi detie- ne armi legalmente... Roba da matti!” . In effetti, ferme restando le esigenze dettate dai tempi tecnici già evidenziati, sottoporre questo schema all’esame preliminare di un governo e un consiglio dei ministri a tutti gli effetti dimissionari, senza attendere la costituzione del nuovo governo, non è stato proprio unmiracolo di bon ton istituzio- nale. Ma d’altronde… ce lo chiede l’Europa, no? Recepimento, primo atto Il consiglio dei ministri ha votato in via preliminare la bozza di recepimento della direttiva “disarmista” del ƻƹƺǀ $OFXQL SXQWL FULWLFL VRQR VWDWL LQWHUSUHWDWL LQ PRGR ŜVRIWŝ PD VX DOWUL DVSHWWL LO PLQLVWHUR QRQ VL VPHQWLVFH 'L 5XJJHUR 3HWWLQHOOL ATTUALITÀ _ RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2017/853 Lo schema di recepimento della direttiva 2017/853 è stato approvato in via preliminare dal consiglio dei ministri lo scorso 11 maggio. Adesso si attendono le indicazioni da parte delle commissioni parlamentari e poi l’approvazione definitiva.

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