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Smith & Wesson 657 Classic hunter calibro .41 magnum

Lo Smith & Wesson 657 Classic hunter è un revolver d’élite, sotto molti punti di vista: prima di tutto per il calibro, il .41 magnum, poi perché è stato prodotto in numero limitato. I tratti caratteristici della serie sono la canna di 7,5 pollici (190 mm) con la carenatura dell’estrattore che si protrae fino alla volata (full lug) e il tamburo privo di unghiature d’alleggerimento. Si ha notizia di esemplari con pulsante d’apertura Ed brown, nonché della versione Classic hunter II, con compensato

Lo Smith & Wesson 657 Classic hunter è un revolver d’élite, sotto molti punti di vista: prima di tutto per il calibro, il .41 magnum, poi perché è stato prodotto in numero limitato. I tratti caratteristici della serie sono la canna di 7,5 pollici (190 mm) con la carenatura dell’estrattore che si protrae fino alla volata (full lug) e il tamburo privo di unghiature d’alleggerimento. Si ha notizia di esemplari con pulsante d’apertura Ed brown, nonché della versione Classic hunter II, con compensatore a una camera d’espansione ubicato in volata, davanti al mirino. I Classic hunter montano generalmente elaborate guancette in legno, quello in prova è dotato di funzionali guancette monopezzo combat con incavi per le dita, di gomma morbida. Il primo revolver in .41 Magnum è stato il modello 57 della Smith & Wesson, con telaio “N”, derivato dal celeberrimo modello 29 in .44 magnum. Al momento la Casa di Springfield produce, nella gamma Classics, il 57 con canna di 4 o 6 pollici (101-152 mm), tacca di mira regolabile, mirino spinato, guancette Target zigrinate a base piana, brunito lucido o nichelato. Il modello 58, concepito per servizio, ha canna pesante di 4 pollici, alberino dell’estrattore non carenato, tacca fissa ricavata dal telaio, mirino a rampa integrale alla canna e guancette piccole di legno Service grip, che copiano il profilo del castello. Come il top di gamma modello 57, anche il modello 58 è offerto brunito lucido o nichelato. Infine, nel catalogo sono presenti due moderni snub nose: il 657 Performance center, in acciaio inox, ha canna di 2 pollici e 5/8 a fianchi piatti con full lug alleggerito da un’apertura laterale oblunga, tamburo pieno, trigger stop, mirino nero innestato a coda di rondine sulla bindella e corte guancette combat di legno con incavi per le dita. Almeno altrettanto interessante il peso piuma allo scandio 357 Night guard, con canna di 2,5 pollici, impugnatura Pachmayr, mirino con dot al trizio, tacca fissa Cylinder & Slide con traguardo largo a “U” e peso inferiore a 850 grammi. BUON SANGUE NON MENTE Da buon Classic hunter, il 657 in prova ha dimensioni importanti e il peso, 1.500 grammi circa scarico, non è da meno. La fattura è apprezzabile, la finitura esterna lucida del telaio e del tamburo è più curata rispetto al gruppo canna-full lug. Il dorso del telaio e quello della canna, interrotto da una lunga pista centrale rigata, sono satinati. In generale le finiture sono buone e le tracce di lavorazione rilevabili su alcuni componenti, come per esempio l’estrattore stellare, non inficiano la funzionalità. La linea filante ma allo stesso potente, che ben si abbina ai classici canoni estetici della casa di Springfield, non risente delle poche iscrizioni, realizzate in modo nitido. Sul lato sinistro della canna è indicato il calibro, il produttore è riportato sul lato opposto, alla stessa altezza. Sul telaio troviamo il logo S.&W. sotto il pulsante d’apertura del tamburo. Il telaio “N”, da alcuni giudicato non particolarmente adatto a un impiego gravoso con munizioni .44 magnum, è sicuramente robusto per la .41 magnum e il tamburo ha camere dall’elevato spessore. Il 657 Classic hunter ha telaio chiuso, scatto ad Azione mista e tamburo a 6 colpi basculante sul lato sinistro, con rotazione antioraria. Il top strap del telaio presenta fori filettati per l’installazione di mire ausiliarie, il percussore flottante alloggia nel fusto. La molla cinetica del cane è a lamina, la molla di ritorno del grilletto è a spirale. Alla meccanica è possibile accedere dopo aver asportato la cartella ubicata sul lato destro del telaio, fissata da tre viti e da un incastro superiore a scalpello. Il pistoncino che protrude dal centro della dentiera di rotazione del tamburo e si inserisce nella corrispondente sede ricavata nello scudo di rinculo costituisce la chiusura posteriore, mentre quella anteriore è attuata dall’apposito tassello che, ubicato nel full lug e caricato elasticamente, impegna l’alberino dell’estrattore. Lo sparo è possibile solo arretrando il grilletto a fondo corsa, altrimenti la stanghetta della sicura automatica impedisce al cane di raggiungere il percussore flottante. Dopo lo sparo, rilasciando il grilletto si determina un breve arretramento del cane che, quindi, si blocca. Inoltre, grazie all’interazione tra il sistema di scatto e il pulsante d’apertura, quando il tamburo è aperto lo scatto è bloccato. Viceversa, a cane armato non è possibile aprire il tamburo. Il blocco di deposito può essere attivato ruotando di un quarto di giro in senso antiorario, con l’apposita chiave, il grano che si trova sotto il pulsante d’apertura del tamburo. L’attivazione inibisce il sistema di scatto, non l’apertura e la chiusura del tamburo. A blocco attivato si espone la lamina, ubicata a sinistra del cane, con la scritta locked (bloccato). La tacca di mira micrometrica nera è regolabile a click in altezza e derivazione. La foglietta liscia è priva di riferimenti colorati, il corpo della tacca è parzialmente rigato antiriflesso. La lamina di fissaggio al castello presenta rigature longitudinali antiriflesso per l’intera lunghezza. Il traguardo lascia abbastanza luce ai lati del mirino per collimare in condizioni d’illuminazione non ideali. Il mirino a rampa nero, rigato antiriflesso, è spinato. La conformazione squadrata migliora sia la precisione di puntamento sia la rapidità d’acquisizione. Quando si è in punteria, la rilevante lunghezza della linea di mira evidenzia il minimo spostamento della volata. Il castello è forato e filettato per l’installazione di mire ausiliarie. La Doppia azione, di media lunghezza, è molto ben gestibile, essendo leggera e fluida. Un breve rodaggio cancella l’accenno di impuntamento del grilletto che si percepisce un attimo prima della partenza del colpo se si scatta lentamente. Per la Singola azione, che ha un peso di sgancio sotto i 2.000 grammi ed è lunga e pulita, si richiede un’estrema attenzione durante la trazione del grilletto. Altrimenti, anche i piccoli errori sono enfatizzati dal collasso di retroscatto, dalla lunghezza e dal peso appruato dell’arma.

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