Per la prova di tiro abbiamo voluto provare sia munizioni commerciali sia ricaricate, effettuando rosate con un numero di colpi pari alla capacità massima del caricatore, ovvero quattro. Dopo una taratura di massima effettuata prima a 100 metri e successivamente a 300, abbiamo iniziato con le munizioni commerciali battezzando l’arma con le Remington con proiettile Accutip di 95 grani, con le quali abbiamo ottenuto una rosata di 12 mm a 100 metri che a 300 si è allargata a 33 mm, un risultato inaspettato. Come seconda tipologia abbiamo utilizzato l’avanzo di una vecchia scatola sempre di Remington, questa volta con palla Soft point di 100 grani: nonostante i soli 5 grani di peso di palla di differenza non abbiamo replicato i risultati precedenti, a 100 metri la rosata misura 28 mm, superiore al fatidico moa, a 300 metri ha ulteriormente allargato a 55 mm. Come terza tipologia abbiamo impiegato cartucce Hirtenberger con palla Nosler Soft point di 100 grani e, anche in questo caso, non siamo rimasti pienamente soddisfatti, in quanto la rosata è risultata di 24 mm a 100 e 54 mm a 300 metri, risultato sovrapponibile al precedente. Siamo quindi passati alle ricaricate, per le quali abbiamo impiegato bossolo Fiocchi e innesco Remington Large rifle. È stata l’occasione per sfogarci a dovere, visto che complessivamente abbiamo allestito 200 colpi. Per la prima ricarica abbiamo utilizzato palle Hornady Sst di 95 grani spinte da 44 grani di Vihtavuori N160, con cui abbiamo ottenuto una rosata di 21 mm a 100 metri che è diventata di 48 mm a 300 metri. Come seconda combinazione abbiamo utilizzato palle Alpinbullets di 66 grani spinte da 49 grani di N160 leggermente compressa: con queste cartucce, grazie anche all’unico proiettile di tipo match impiegato nel test, abbiamo ottenuto una rosata di 9 mm a 100 metri, che si è trasformata in 25 mm a 300 metri. Un risultato diremmo inaspettato per un calibro prettamente venatorio. A causa della canna fluted, il calore viene dissipato con una certa rapidità: pertanto in breve tempo (circa 3 caricatori sparati in rapida successione) inizia a essere percepito sotto forma di effetto miraggio. Dopo 10 caricatori, il calore sviluppato dalla canna è tale che è impossibile vedere nitidamente il bersaglio, per contro anche dopo 200 colpi sparati con un ritmo sostenuto la rosata non tende minimamente a deviare rispetto al punto mirato, tende solo leggermente ad allargarsi più che altro per l’effetto miraggio, che rende difficile l’acquisizione del bersaglio. Analizzando i bersagli si nota subito la predilezione della canna per palle di peso leggero, fino a 95 grani: le 100 grani tendono a destabilizzarsi, specialmente sulle lunghe distanze. L’espulsione è netta e decisa con le munizioni commerciali, mentre con le cartucce ricaricate con le Alpinbullets abbiamo avuto un problema di inceppamento dovuto alla fuoriuscita dell’innesco, che è andato a bloccare il riciclo dell’arma. Lo scatto in un unico tempo è, purtroppo, molto pesante e, inoltre, ha una corsa lunghissima costellata di grattamenti: un intervento sui piani di lavoro o la sostituzione con uno scatto da competizione è consigliabile. L’impostazione di tiro è la classica dei fucili sistema Ar, quindi lineare, con un rinculo scaricato completamente sul piano orizzontale. L’energia del rinculo non punisce affatto la spalla, più avvertibile il classico rumore di ferraglia durante l’arretramento dell’otturatore, dovuto alla compressione della molla vicino alla guancia del tiratore e comune alla maggior parte dei cloni Ar 10-15. Siamo partiti con l’idea di avere per le mani un fucile da caccia e siamo giunti alla conclusione che, in realtà, è un’arma da tiro semplicemente con un vestito venatorio. Forse il calibro .243 Winchester non è il più indicato per le competizioni, anche se comunque rimane pur sempre un calibro molto preciso, specialmente con le munizioni ricaricate con palla da competizione. La versione in 7mm-08, sotto questo aspetto, ha invece tutte le carte in regola per dare filo da torcere ad altre armi della sua categoria. Giocando sull’aspetto venatorio Remington, al contrario della maggior parte degli altri produttori statunitensi di cloni di Ar 10 o 15, assicura la pronta disponibilità dell’arma nelle armerie italiane e un prezzo ragionevole, il tutto senza dover aspettare mesi.
Scheda tecnica
Produttore: Remington, www.remington.com
Importatore: Paganini sas, corso Regina Margherita 19 bis, 10124 Torino, tel 01.18.17.78.60, fax 01.18.35.418, www.paganini.it, mail@paganini.it
Modello: R25
Destinazione d’uso: tiro a segno e caccia
Tipo: carabina semiautomatica
Calibro: .243 Winchester (disponibile anche nel calibro 7 mm-08)
Funzionamento: presa di gas diretta, otturatore a testina rotante
Canna: lunga 508 mm, (20 pollici), con sei righe ad andamento destrorso e un passo di 1:10” (254 mm)
Alimentazione: caricatore prismatico bifilare a doppia presentazione
Numero colpi: 4
Percussione: cane interno
Estrattore: a unghia posto sul lato destro dell’otturatore
Espulsione: espulsore a piolo ricavato nella faccia dell’otturatore
Mire: assenti; slitte Picatinny su upper receiver e blocco presa gas per il montaggio di ottiche o mire metalliche
Scatto: di tipo militare in un unico tempo
Sicurezze: manuale alla catena di scatto
Calciatura: in Zytel con impugnatura a pistola separata, astina in alluminio
Peso: 3.968 grammi
Lunghezza totale: 1.009 mm
Materiali: receiver in alluminio, canna e meccanica in acciaio
Finitura: mimetica con pattern Mossy Oak Treestand; canna, caricatore, leveraggi e calciolo neri opachi
Numero del catalogo nazionale: 17.580 (arma da caccia)
Prezzo: 2.162 euro, Iva inclusa
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