Petizione on-line: dovete fare di più!

La petizione on-line lanciata su change.org dal belga Stijn Vandamme, adesso gestita direttamente da Firearms united, ha superato quota 220 mila firme. Non basta! Considerando il numero totale di possessori legali di armi in Europa, possono essere considerati risultati deludenti, e il fatto che di queste 220 mila firme solo 5 mila siano italiane è semplicemente vergognoso

La petizione on-line lanciata su change.org dal belga Stijn Vandamme, adesso gestita direttamente da Firearms united, ha superato quota 220 mila firme. Non basta! Considerando il numero totale di possessori legali di armi in Europa, possono essere considerati risultati deludenti, e il fatto che di queste 220 mila firme solo 5 mila siano italiane è semplicemente vergognoso. "Siamo forse tutti addormentati, o magari un popolo di analfabeti informatici?", ha commentato Firearms united, spiegando inoltre: "Non chiedeteci di "far propaganda su TV, giornali, radio"… non funziona così. Non in Italia, non in Europa, dove i media generalisti sono appiattiti su posizioni antiarmi. Non ci accolgono e basta, ci abbiamo già provato: tutti hanno sino ad oggi rifiutato di darci spazio perché dar voce ai possessori d'armi "non rientra nella linea editoriale" − salvo poi concedere interviste ai presidenti di alcune associazioni ed effettuare montaggi appositamente pensati per mettere le loro parole sotto una cattiva luce. Non diteci neanche che "non tutti hanno a disposizione computer, smartphone e tablet". Nel 2015 − anno in cui ormai le rivoluzioni si fanno sulla Rete, e in cui smartphone e tablet di bassa fascia di produzione asiatica, ma comunque affidabili, sono a disposizione persino tra i disperati che cercano di arrivare in Europa attraversando il Mediterraneo e i Balcani − nella ricchissima Europa occidentale, questa scusa semplicemente non funziona, e tutt'al più riesce a restituire un'immagine di desolante arretratezza, dell'Italia in generale e della comunità degli appassionati d'armi in particolare, infondendo così un senso di superiorità in chi si definisce "il futuro" e considera il possesso di armi da parte dei cittadini "il passato".

 

Per questo, non possiamo far altro che sottolineare il fatto che può essere solo il nostro settore ad aiutare se stesso, diffondendo capillarmente le informazioni sulla gravissima situazione europea e mobilitando tutte le forze possibili e immaginabili. Firmate e fate firmare! In Italia, secondo i dati diffusi dal ministero dell'Interno, sono un milione i possessori legittimi di armi! Facciamo vedere quanto siamo capaci di contare, al momento fatidico!