Italia leader mondiale dell'export "civile"

19 novembre 2014
Italia leader mondiale dell'export "civile"
L’Osservatorio permanente sulle armi leggere di Brescia ha presentato il nuovo Annuario sulle armi leggere fabbricate in Italia. Secondo questo documento, nell’ultimo decennio l’Italia ha superato Germania e Stati Uniti nell’esportazione di “armi comuni”, cioè di armi non militari ed è leader mondiale di questo specifico mercato

Italia leader mondiale dell'export "civile"

L’Osservatorio permanente sulle armi leggere di Brescia ha presentato il nuovo Annuario sulle armi leggere fabbricate in Italia. Secondo questo documento, nell’ultimo decennio l’Italia ha superato Germania e Stati Uniti nell’esportazione di “armi comuni”, cioè di armi non militari ed è leader mondiale di questo specifico mercato, con una quota di quasi il 20 per cento. Questo dato si conferma anche prendendo in considerazione solo gli ultimi cinque anni, nonostante si stiano prepotentemente affacciando nuovi produttori, Cina, Brasile e Turchia in testa: il mercato è in crescita, e anche lo è anche la quota italiana, sebbene più lentamente rispetto ai principali concorrenti. In dieci anni si è trattato di poco meno di 3,2 miliardi di dollari di esportazioni (Germania 2,4; Usa 2,1), per armi destinate non solo alla caccia e al tiro sportivo ma anche alla difesa personale e alle forze dell’ordine, che non rientrano tra i destinatari specificamente “militari” e che dunque non sono sottoposte al regime di autorizzazioni a cui sono sottoposte invece le armi fornite alle forze armate. Nell’ultimo decennio le armi comuni italiane hanno raggiunto 127 Paesi di tutti e cinque i continenti. I mercati principali si trovano tradizionalmente nell’Unione Europea (34%) e soprattutto negli Stati Uniti (37%). Però, mentre il cosiddetto “effetto Obama” ha fomentato le vendite negli Stati Uniti, il settore sportivo-venatorio in Europa è in flessione. L’export di armi comuni italiane si è rafforzato nel Centro e Sudamerica, e nei Paesi del Medioriente e dell’Africa settentrionale. È anche in forte crescita l’export verso l’Asia del Sud ed estremo orientale, dove India e Cina stanno diventando clienti importanti. 

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