Il diritto di difendersi

23 agosto 2016
Il diritto di difendersi
Lo promuove Frauke Petry, leader del partito tedesco di destra Afd. In Germania e Svizzera crescono le domande per portare armi

Il diritto di difendersi

L'agenzia Reuters ha riferito che Frauke Petry, leader del partito di destra tedesco Alternativa per la Germania (Alternative für Deutschland, Afd), quarto partito tedesco, ha proposto il libero porto dalle armi da parte dei cittadini della Germania e ha invitato la popolazione ad armarsi. Secondo la Petry, che ha già causato un putiferio quando ha suggerito alla polizia locale di utilizzare armi da fuoco contro i migranti illegali, «molti cittadini si sentono sempre più insicuri. Ogni cittadino rispettoso della legge dovrebbe essere in condizione di difendere se stesso, la propria famiglia e gli amici. Sappiamo tutti quanto ci vuole prima che la polizia, soprattutto in zone poco abitate, ci metta ad arrivare sul posto». La Petry ha affermato che non c’è alcun motivo di preoccupazione se i cittadini si armano dato che i tagli di bilancio hanno messo in ginocchio le forze dell’ordine e lo Stato ha perduto il monopolio dell'uso della forza. In controtendenza con altre richieste avanzate dopo la strage di Monaco, la leader di Afd ha respinto categoricamente un inasprimento del diritto di portare armi, che «colpirebbe i cittadini per bene e non quelli che si procurano armi sul darknet», come ha fatto appunto il killer del capoluogo bavarese. 
In Germania i porto d’armi per portare scacciacani e spray urticanti sono aumentati del 49% nella prima metà dell’anno arrivando a 402 mila, secondo quanto riferisce il sito del quotidiano Waz. Stabili a quota 1,89 milioni sono i permessi concessi per vere armi da fuoco (nel Paese che ha circa 82,5 milioni di abitanti).
Anche in Svizzera il senso di insicurezza della popolazione di fronte al terrore che sta colpendo l'Europa ha portato all'aumento delle richieste di porto d'arma: secondo il Sonntagsblick si tratterebbe di un aumento del 17,2% nel 2015 rispetto all'anno precedente, per un totale di 29.146 domande inoltrate. Per esempio in Ticino, in meno di 10 anni, le richieste d'acquisto di armi da fuoco sono quasi triplicate, passando da 583 a 1.392.

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