Fabarm Pss10 calibro 12

4 luglio 2011
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    Practical shooting shotgun 10. Nel nome c’è il destino di questo nuovo semiautomatico messo a punto da Fabarm: tenendo come base di partenza l’Xlr composite (provato sul fascicolo di luglio 2010 di Armi e Tiro), destinato a essere “maltrattato” nell’attività venatoria, l’azienda di Travagliato (Bs) ha dato vita a un fucile pensato per le competizioni di Tiro dinamico in Open

    Fabarm pss10 calibro 12

     

    Practical shooting shotgun 10. Nel nome c’è il destino di questo nuovo semiautomatico messo a punto da Fabarm: tenendo come base di partenza l’Xlr composite (provato sul fascicolo di luglio 2010 di Armi e Tiro), destinato a essere “maltrattato” nell’attività venatoria, l’azienda di Travagliato (Bs) ha dato vita a un fucile pensato per le competizioni di Tiro dinamico in Open, spettacolare division nella quale dovrà vedersela con i mostri russi con “banane” da 20 e più colpi. E tutto ciò che di diverso è stato aggiunto o sostituito rispetto al Composite è stato fatto proprio per assecondare le esigenze del practical shooting. Non si tratta di dettagli, ma di scelte suggerite dall’esperienza sui campi di tiro. A partire dal freno di bocca amovibile, per il quale la Fabarm ha potuto sfruttare l’esperienza maturata alcuni anni fa nel corso della partnership con Heckler & Koch, quando l’azienda tedesca commercializzava fucili a canna liscia con il proprio marchio, ma che erano prodotti proprio dalla Fabarm. Il freno di bocca, utilizzato anche sul tattico Sat 8, è avvitato alla volata e, quando si raggiunge la posizione corretta, deve essere bloccato con un grano. Si avvale di cinque intagli semi circolari: i tre anteriori sono praticamente verticali, mentre i due posteriori hanno un’inclinazione di 45°. Nel Tiro dinamico, con arma corta così come con il fucile a canna liscia, il tiratore ha la necessità di azionare leve e pulsanti con grande velocità. Sul Pss 10 sia il manettino di armamento sia il pulsante di sgancio dell’otturatore sono stati opportunamente maggiorati nelle dimensioni. Il manettino sporge 30 mm dal piano della carcassa e ha un diametro di 10 millimetri; è rifinito con una zigrinatura molto fine che garantisce una buona presa con le dita della mano destra. Nella parte anteriore, sul lato sinistro, della carcassa, il pulsante di sgancio ha un diametro di 15 millimetri, con molla a vista e cerchi concentrici che rendono meno scivolosa la superficie. Viste le dimensioni, è molto agevole e rapido da azionare anche con il palmo della mano sinistra. Tra i particolari maggiorati, un ruolo di fondamentale importanza ce l’ha anche il tubo serbatoio, lungo 630 millimetri, e in grado di ospitare 9 cartucce di lunghezza standard che, sommate a quella in camera di scoppio, portano a 10 l’autonomia del Pss. Per evitare che “sbacchetti”, il serbatoio è stato ancorato alla canna per mezzo di un collare, rimovibile allentando una vite Allen e il suo dado. Il Pss 10 adotta una canna Tribore (il brevetto Fabarm che prevede una lunga sezione conica che progressivamente riduce l’anima della canna, facendo incrementare la velocità e la capacità di penetrazione dei pallini) lunga 610 millimetri, che diventano 685 quando c’è installato il freno di bocca, studiata appositamente per questa versione, come ci ha confermato Piero Torosani, “padre” del Franchi Spas 15 e da quasi 20 anni tecnico di punta della Fabarm: «Un fucile per il Tiro dinamico deve essere in grado di esprimere elevata precisione e costanza di rendimento con munizioni molto differenti tra loro, dai pallini ai pallettoni alla palla, e questa canna è stata studiata per adattarsi, in particolare, ai diversi tipi di palla utilizzabili». A pochi millimetri dalla volata, la rampa saldata sulla canna, alta 15 millimetri, sulla quale è inserito il mirino cilindrico con fibra ottica di colore rosso. Due alette laterali proteggono il mirino dagli urti, possibili, in particolare, quando si deve infilare la volata in una finestra per ingaggiare “ferri” e “carte”. Abbinata al mirino, la tacca di mira della Lpa, regolabile in altezza e derivazione, con i due dot verdi in fibra ottica ai lati della diottra, ben riparata, anche in questo caso, da alette laterali. La tacca di mira, così come altri congegni ottici di puntamento, come per esempio un red dot, ha a disposizione la lunghissima (315 mm) slitta Picatinny che, in realtà, è formata da due slitte: una è agganciata alla carcassa tramite due viti, l’altra è innestata a coda di rondine e bloccata da due viti sul ponte saldato alla canna. Il tiratore può così scegliere di lasciare anche una sola delle due slitte. Alla lunga Picatinny posteriore si aggiungono anche le due anteriori laterali (lunghe 120 mm), che conferiscono al Pss 10 più una configurazione tattica (per il montaggio di una torcia, per esempio…) che non sportiva. Per rimuoverle, comunque, l’operazione è piuttosto semplice: basta utilizzare la chiave Allen, prevista nella dotazione di serie, e svitare le due viti. Pur non essendo una necessità del Tiro dinamico, il Pss 10 viene sottoposta a una particolare prova che la stessa Fabarm chiede al Banco di prova di Gardone Val Trompia (Bs) di effettuare in aggiunta a quella forzata dei 1.320 bar prevista dalla normativa Cip (Commission internationale permanente pour l’epreuve des armes à feu portatives): il test a 1.630 bar con la canna predisposta per l’impiego dei pallini in acciaio. La piattaforma di partenza, dicevamo, è stato l’Xlr composite e di questa versione prettamente venatoria mantiene più di un dettaglio. La calciatura e l’astina sono gli stessi: sottoposti a trattamento Soft touch, che migliora la presa anche quando si hanno le mani sudate e preserva i polimeri dagli attacchi degli agenti atmosferici, si adattano bene anche alle esigenze dei tiratori. Molto efficace il morbido calciolo in poliuretano che attenua gli effetti del rinculo, così come buona è la presa della mano forte sulla pistola e di quella debole sull’astina, entrambe caratterizzate da una zigrinatura. Di certo, non poteva essere abbandonato il cuore del sistema meccanico dei semiautomatici di casa Fabarm: il pistone Pulse. Alla base di questo sistema ci sono due obiettivi che si sposano perfettamente con le necessità del Tiro dinamico: accelerare al massimo la sequenza di tiro e ridurre gli effetti del rinculo. Questo grazie al lavoro dell’anello in elastomero, che si dilata più o meno a seconda della pressione sviluppata dalle diverse munizioni, lasciando, invece, costante la velocità di movimento del pistone. Con le cartucce più “pepate”, la pressione comprime l’elastomero che si comporta come un vero e proprio “freno”. Anche la guardia in plastica del grilletto non è stata modificata, così come dal Composite deriva l’otturatore in acciaio, con tradizionale rampone superiore, sottoposto a una finitura a base di titanio, lo stesso procedimento utilizzato anche per trattare grilletto e otturatore.

     

     La prova completa, con molte più foto, è stata pubblicata su Armi e Tiro di marzo 2011. Se vuoi acquistare la prova on-line, CLICCA QUI.

     

    Scheda tecnica

    Produttore: Fabarm spa, via Averolda 31, 25039 Travagliato (Bs), tel. 030.68.63.632, fax 030.68.63.684, www.fabarm.com

    Modello: Pss 10

    Calibro: 12/76

    Tipo: fucile semiautomatico

    Funzionamento: semiautomatico a recupero di gas con pistone Pulse e anello in elastomero

    Canna: Tribore, testata a 1.630 bar per l’impiego di pallini in acciaio, lunga 685 mm con il freno di bocca (610 mm senza freno)

    Chiusura: geometrica, con rampone superiore

    Alimentazione: serbatoio tubolare con capacità effettiva di 9 colpi standard

    Estrattore: a unghia con molla, sulla faccia della testa dell’otturatore

    Espulsore: a puntone elastico sul prolungamento della culatta

    Congegni di puntamento: mirino cilindrico in fibra ottica di colore rosso regolabile in altezza; tacca Lpa regolabile in derivazione e altezza con due dot in fibra ottica di colore verde

    Scatto: in unico tempo, peso di circa 2.000 grammi

    Sicurezze: manuale a pulsante, dietro al grilletto

    Finiture: calcio e astina con trattamento Soft touch; carcassa con anodizzazione nera Diamond; grilletto, otturatore ed elevatore sottoposti a trattamento al titanio

    Peso rilevato: 3.989 grammi(comprensivo di slitte, tacca di mira e freno di bocca)

    Lunghezza totale: 1.205 mmcon il freno di bocca (1.135 mm senza freno)

    Materiali: carcassa in Ergal 55, trafilata, stampata, lavorata a controllo numerico; otturatore in acciaio finito con trattamento al titanio; canna in acciaio speciale 42CrMo4

    Dotazione: valigetta integrale semirigida in materiale sintetico antiurto termoformato; due magliette porta cinghia a sgancio rapido; doppia chiave Allen per lo smontaggio delle slitte; garanzia 3 anni

    Prezzo: 1.545 euro, Iva inclusa

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