Browning Cynergy calibro 12 magnum

17 ottobre 2005
Browning Cynergy calibro 12 magnum
Vai alla galleria delle fotoCirca sette anni fa la Browning maturò la decisione di produrre un nuovo fucile da tiro che potesse affiancarsi alla famosa serie “B” (B25, B125, B325, B425 e, oggi, B525) risalente al progetto di John Moses Browning, che fu praticamente l’inventore del fucile sovrapposto moderno e della sua costruzione a livello industriale. Fino a oggi, la serie “B” non ha avuto significative variazioni della meccanica: l’obiettivo che l...

Browning cynergy calibro 12 magnum

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] Circa sette anni fa la Browning maturò la decisione di produrre un nuovo fucile da tiro che potesse affiancarsi alla famosa serie “B” (B25, B125, B325, B425 e, oggi, B525) risalente al progetto di John Moses Browning, che fu praticamente l’ inventore del fucile sovrapposto moderno e della sua costruzione a livello industriale. Fino a oggi, la serie “B” non ha avuto significative variazioni della meccanica: l’obiettivo che la Browning si è posto, dunque, è stato quello di progettare un fucile a canne sovrapposte completamente diverso e innovativo rispetto a quelli fino a oggi prodotti non solo dalla ditta belga, ma anche dalle altre case d’armi. Ricerche di mercato molto accurate avevano evidenziato5 le caratteristiche che un nuovo attrezzo da tiro avrebbe dovuto avere: un look particolarmente accattivate, ma al contempo non esageratamente innovativo, una bascula molto bassa (questa è stata una precisa richiesta del mercato italiano) e una meccanica nuova. La sfida era dunque molto difficile e il direttore della ricerca e sviluppo della Browning, Thierry Dumortier, ha subito passato la palla a Joseph Rousseau, progettista capo della casa di Herstal (da anni negli Stati Uniti), che si è messo al lavoro. Il nome del sovrapposto, “sinergia”, vuole proprio sottolineare la collaborazione tra l’ufficio ricerca e sviluppo belga, la filiale statunitense di Browning e il centro di produzione (la Miroku, in Giappone, alla quale è da anni affidata la realizzazione dei sovrapposti Browning). Prima di addentrarci nei dettagli stilistici e tecnici vogliamo ricordare due cose: la prima è che il fucile in prova è un prototipo che ha fatto il giro di mezzo mondo ed è stato ripetutamente usato, è quindi inevitabile che alcune parti meccaniche mostrino qualche segno di usura. La seconda è che il modello Sporting è già disponibile sul mercato italiano, mentre il Trap arriverà in maggio. È previsto anche un modello Composite sporting, che sarà disponibile l’anno prossimo. Si tratta di un fucile dal look insolito (studiato dal giovane designer Serge Rusak) e classico nel contempo: la prima impressione che si ricava guardando il fucile chiuso è di estrema leggerezza e di un design all’avanguardia che, però, conserva intatte tutte le caratteristiche di un attrezzo da tiro. Legni e parti metalliche si fondono perfettamente, offrendo un insieme armonioso ed estremamente accattivante, molto difficile da riscontrare nei fucili sovrapposti il cui aspetto è, per forza di cose, sempre un po’ massiccio. Nuova è la linea del calcio, la cui pistola è quasi inglobata nella pala. L’asta, con un disegno all’inglese (nel modello Sporting), si assottiglia verso il basso nella parte anteriore, lasciando scoperta una porzione delle canne maggiore rispetto alle astine tradizionali. Il Cynergy costa 2.500 euro: si tratta di un prezzo che colloca il fucile nella fascia medio-alta degli attrezzi da tiro, ma si può affermare che, viste le sue caratteristiche, è una cifra più che ragionevole, anzi, la si potrebbe definire molto contenuta pensando al lavoro e alla ricerca occorsi per progettarlo e costruirlo. Con ogni probabilità la Browning ha calibrato il prezzo in funzione di una larga diffusione di questi modelli che permetterà di abbattere le spese di produzione. In ogni caso si tratta di un prezzo estremamente competitivo. Le canne sono assemblate a monoblocco e forate (con un diametro di 18,7 mm) con il sistema Back-bored, che prevede un sovradimensionamento del diametro interno che, fornendo una minore compressione alla carica dei pallini, ne diminuisce la deformazione e ne aumenta la velocità, attenuando il rinculo. A questo tipo di foratura si aggiunge una nuova serie di strozzatori intercambiabili, denominata Diamond Titanium, costruita in acciaio inox con trattamento al titanio con tecnologia Pvd (Plasma vacuum deposition). È una tecnologia che si applica alle frese e agli utensili da taglio per aumentarne la resistenza e la durata. Gli strozzatori, quattro, sono del tipo interno-esterno e possono comodamente essere avvitati a mano grazie alla ghiera zigrinata che fuoriesce dalla volata delle canne. Il loro valore di strozzatura è indicato in lettere nella parte esterna ed è inoltre previsto un riconoscimento tramite un codice di colore. A richiesta si possono ottenere anche strozzatori a scomparsa. La camera è di 76 mm (magnum), mentre nella versione Trap è di 70 mm. La lunghezza delle canne può essere di 710, 760 oppure 810 mm. I bindellini di giunzione sono ventilati, cosi come è ventilata la bindella conica che parte da 11 mm e arriva a 8 mm. Al centro della bindella corre una zigrinatura longitudinale che agevola la collimazione. Alla volata è posizionato un mirino a cilindretto verde luminescente, mentre sulla mezzeria si trova un mirino di collimazione puntiforme bianco. Il peso delle canne è di 1.650 grammi. Tra l’asta in legno e le canne è interposto un inserto in plastica, ventilato nella parte superiore e fissato per mezzo di una coppia di perni che attraversano i bindellini di giunzione. Sui fianchi del monoblocco, esattamente a livello della mezzeria delle canne, si trovano gli estrattori automatici, serviti da molle molto lunghe e robuste che trovano sede a vista sulla mezzeria delle canne, immediatamente davanti agli estrattori stessi. I fianchi del monoblocco sfoggiano due massicci risalti a giro di compasso. Questi risalti, a fucile in chiusura, si impegnano entro apposite sedi ricavate nei fianchi interni della bascula, dando così origine a una cerniera integrata che forma un formidabile punto di tenuta orizzontale. In prossimità della base dei risalti si trovano le sedi dei due tasselli quadrati di chiusura, posti sulla culatta all’altezza del foro del percussore della canna inferiore. Alla base del manicotto, nella parte anteriore, si trovano due piccoli ramponi che contengono le sedi di altrettanti perni posti sui fianchi interni della croce. Quest’ultima, interagendo con le sedi nel monoblocco e con un profilo a giro di compasso nell’estremità antero-inferiore della bascula, svolge la funzione di fulcro di rotazione delle canne. Come si vede, i classici perni cerniera sono stati completamente aboliti, sostituiti da una meccanica più raffinata, ma altrettanto sicura e, con ogni probabilità, destinata a una maggiore durata nel tempo. La bascula è ricavata da un massello di acciaio speciale forgiato e successivamente temprata, incisa e cementata. È finita color grigio acciaio. Le conchiglie sono appena delineate, in modo da soddisfare quella esigenza di “pulito” e moderno che è la caratteristica dominante del Cynergy, e si fondono benissimo con il corpo della bascula e i legni. Il peso della bascula con batteria è di 875 grammi. Il fondo è liscio e piatto. Alla congiunzione tra fondo e fianchi scorrono due spine che provvedono al caricamento delle molle che servono i cani, azionate da un meccanismo contenuto nella croce. La batteria è un’ulteriore novità assoluta proposta dalla Browning ed è qualcosa di completamente rivoluzionario rispetto alle normali batterie esistenti nei fucili sovrapposti. Le molle sono quelle classiche elicoidali montate su guidamolle, ma si trovano davanti ai cani anziché dietro. In pratica, invece di spingere direttamente i cani, le molle spingono un loro prolungamento posto alla base del cane, al di sotto del fulcro di rotazione. Premendo il grilletto, la molla scatta all’ indietro e il cane, ruotando intorno al proprio fulcro, scatta in avanti battendo sul percussore. L’arco di azionamento dei cani è estremamente contenuto, il che consente un tempo di percussione di appena 1,9 millesimi di secondo contro i 3,1 millesimi necessari a una batteria classica, sempre comandata da molle elicoidali. A causa di questo particolare sistema, le spine deputate al caricamento dei cani non scorrono all’indietro durante il movimento di apertura delle canne ma, per mezzo di due bilancieri, sono spinte in avanti. Il dispositivo di scatto è servito da un monogrillo meccanico selettivo. Il grilletto è regolabile longitudinalmente in tre posizioni per una corsa totale di 8 mm, mediante una piccola chiave Allen. Sono disponibili tre tipi diversi di grilletti, con leva di diverse proporzioni. Come in tutti i sovrapposti Browning, la selezione delle canne avviene mediante la slitta che comanda la sicura e per farlo bisogna passare dalla posizione di sicurezza. A questa si aggiunge l’ulteriore dispositivo che impedisce lo sparo fino a che il fucile non è perfettamente chiuso. Durante l’apertura del fucile, inoltre, un’asta occupa una posizione che impedisce la rotazione completa dei bilancieri dei cani, precludendo la percussione. L’asta contiene la croce che, immediatamente sotto alla leva dell’auget, presenta un foro a tutto spessore in cui si insedia il rampone posto sulla canna inferiore. Alla base di questo foro si trova una brugola che, opportunamente azionata, estrae o ritrae un cilindretto che ha lo scopo di recuperare eventuali giochi, assicurando una sempre perfetta unione con il rampone delle canne e, quindi, un corretto assemblaggio delle stesse alla croce e, di conseguenza, alla bascula. Questo accorgimento è stato ideato per permettere una coesione sempre ottimale delle parti meccaniche anche dopo l’ esplosione di un numero rilevante di colpi. L’asta con la croce pesa 325 grammi e la sua lunghezza è di 300 millimetri. Il calcio ha un’impugnatura a pistola molto particolare che, nella parte posteriore, si fonde con la pala del calcio anziché sporgere come avviene nei fucili tradizionali. Il calciolo, denominato Browning InFlex, è un concentrato di tecnologia. È costruito in gomma molto morbida con un doppio strato di tegoli fra i quali si trova un inserto in gomma. La parte posteriore dei tegoli è piena, mentre quella anteriore è vuota. Il disegno che porta il calciolo a congiungersi con il legno può essere paragonato a una lunga “S” con la curva superiore molto pronunciata e quella inferiore appena accennata. Ne deriva che, unendosi al calcio, permette un eccellente assorbimento del rinculo sulla spalla, nella zona dove questo è più forte, mentre impedisce al fucile di “muoversi” trasversalmente sulla spalla stessa, cosa che succederebbe se il calciolo avesse lo stesso spessore su tutta la lunghezza. Altra caratteristica di questo calciolo è quella di scomporre l’energia del rinculo in diverse componenti, indirizzandole però sempre per linee orizzontali. La parte più consistente del calciolo è larga 60 millimetri. Si possono ottenere tre calcioli di diverso spessore (quello del fucile in prova era di tipo medio) e, in più, un distanziatore di 6 mm da inserirsi fra calciolo e legno. In questo modo è possibile regolare in lunghezza il calcio per un totale di 32 mm. La particolare configurazione del calciolo consente, secondo i tecnici della Browning, una riduzione del 25% del rinculo. Il peso del calcio con calciolo medio è di 710 grammi, mentre la sua lunghezza è di 400 millimetri nella parte superiore e di 440 considerata la diagonale dal suo innesto alla bascula alla punta inferiore. Il peso complessivo del Cynergy Sporting è di 3.560 grammi: un peso quasi leggero per un fucile da tiro, ma congruo per un modello Sporting. La prima impressione che si ricava prendendolo fra le mani è di estremo equilibrio e questa sensazione è suffragata dalla distribuzione dei pesi del fucile. Le canne con l’asta pesano, infatti, 1.975 grammi, mentre il calcio con la bascula ne pesa 1.585. In effetti il fucile tende a puntare leggermente in avanti, ma questo, come abbiamo avuto modo di dire in ripetute occasioni, per noi costituisce un vantaggio, perché impedisce al tiratore di “strappare” nel momento dell’imbracciata. I primi colpi sono stati esplosi, come sempre, a fermo. Abbiamo scelto cartucce Winchester Silver caricate con 28 grammi di piombo del 7,5, per un totale di 378 pallini. La distanza di tiro è stata di 30 metri e il centro di rosata è stato il classico cerchio di 750 millimetri di diametro che ne contiene uno concentrico di 350 millimetri. Le canne erano di 760 millimetri, dotate di strozzatori **** e **, che allungavano le canne di 20 millimetri. La risposta all’esplosione dei primi colpi è stata a dir poco lusinghiera. La resa balistica è stata eccellente e la rosa dei pallini si è distribuita in maniera quasi perfetta. L’impennaggio delle canne è praticamente irrilevante, come ha dimostrato la consueta prova che ci vede esplodere i due colpi il più rapidamente possibile: le due rosate si sono praticamente sovrapposte, dimostrando così la perfetta risposta del Cynergy all’esplosione dei colpi. La prova in pedana è stata eseguita presso uno degli impianti del Tav Concaverde di Lonato (Bs) e ha messo ancora più in evidenza le qualità del fucile. Facile è stato traguardare i bersagli attraverso la bindella rastremata, con la sua fitta rigatura centrale e il mirino di collimazione posto al centro della canna. Il Cynergy è stabilissimo e, pur rimanendo perfettamente in linea con il bersaglio, ne segue la traiettoria senza alcuno sforzo, assecondando la direzione impressa dal tiratore e cambiandola con assoluta facilità quando necessario. In ogni caso, la sensazione più favorevole è stata quella della risposta al rinculo. Il sovrapposto Browning Cynergy rappresenta, probabilmente, una delle più interessanti innovazioni degli ultimi anni in fatto di armi basculanti. Avrà certamente bisogno di alcune correzioni, in particolare nella calciatura, la cui pistola è un po’ troppo aperta per un fucile da tiro, ma sono inezie facilmente risolvibili. Il tempo dirà se i concetti meccanici espressi costituiranno un punto di svolta come, a suo tempo, fu il sovrapposto di John Moses Browning. L'articolo completo, con molte più informazioni e foto, lo trovate su Armi e Tiro di maggio 2004. Produttore: Browning Sa, parc Industriel des Hauts Sarts, 3éme avenue 25, B-4040 Herstal, Belgio, tel. 00.32.42.40.52.11, fax 00.32.42.40.52.12, www.browning.com Distributore: Bwmi srl, c.so Garibaldi 29, 25122 Brescia, tel./fax 03.04.51.44, bwmi@bwmi.it Modello: Cynergy Sporting Destinazione d’uso: tiro di pedana Calibro: 12 magnum Canne: sovrapposte, assemblate a monoblocco, cromate internamente con bindellini di giunzione ventilati Lunghezza: 760 mm o, a richiesta, 710 o 810 mm Bindella: piana, ventilata con andamento conico con larghezza compresa tra 11 mm e 8 mm Mirino: a cilindretto, verde luminescente Strozzature: serie di 4 strozzatori intercambiabili (in prova ****/**) Estrattori: automatici Bascula: in acciaio forgiato con finitura satinata Chiusura: bascula a cerniera integrata con tasselli bassi Batteria: fissa con molle in avanti Grilletto: monogrillo selettivo meccanico regolabile Sicura: manuale standard Asta: in noce scelto all’inglese Calcio: in noce scelto, a pistola Peso: 3.560 grammi Finiture: riporti in oro del nome del fucile sui fianchi con incisioni in chiaroscuro. Riporti in oro del nome del modello e della sua specialità sul petto di bascula. Logo della Browning in oro sulla chiave di apertura e sul guardamano Costo: 2.500 euro, Iva, serie di 4 strozzatori intercambiabili e valigetta inclusi

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