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Bettoni: Exa e il settore "abbandonati"

Presentata l'edizione numero 30 di Exa. Francesco Bettoni, presidente della Camera di commercio di Brescia e da sempre fra i più convinti sostenitori di Exa, ha celebrato l’importanza dell’evento, ma ha lasciato partire anche alcuni fendenti, indirizzati a quelle istituzioni locali che non sembrano così interessate a sostenere una manifestazione che porta il nome della città di Brescia in giro per il mondo.

La macchina organizzativa di Exa è entrata nella fase calda. A poco meno di un mese dall’apertura dei cancelli (9-12 aprile), è stata presentata alla stampa l’edizione 2011 della più importante fiera italiana, e terza al mondo, dedicata alle armi sportive e da caccia. Non un’edizione qualsiasi: quella di quest’anno sarà la trentesima edizione e per una ricorrenza così importante, la Camera di commercio di Brescia si prepara a mettere in campo iniziative dedicate all’importante evento.
Carlo Massoletti, presidente di Brixia expo, ne ha anticipate alcune: «Ai trent’anni di Exa sarà dedicato un libro celebrativo che ripercorre tutte le tappe; per la prima volta, avremo presenti docenti e allievi della scuola per armaioli di Ferlach e uno spazio ufficiale del Canada, nel quale tour operator saranno a disposizione dei visitatori per organizzare viaggi di caccia e non solo. Exa è un’opportunità molto importante per tutta la città di Brescia: con il biglietto di ingresso alla fiera, sarà possibile acquistare un biglietto d’ingresso a prezzo ridotto alla straordinaria mostra dedicata a Matisse; sempre con il biglietto di Exa si potrà avere uno sconto sul pranzo o sulla cena in molti locali e ristoranti della città, nell’ambito dell’iniziativa Exa con gusto».
«Un’iniziativa dedicata agli espositori»
, continua Massoletti, «è la Green card, un badge consegnato esclusivamente agli espositori, grazie al quale avranno accesso al ristorante e al bar riservati soltanto a loro. Per premiare chi ci ha sempre accompagnato in questi 30 anni, inoltre, saranno premiate le aziende sempre presenti a Exa».
Francesco Bettoni, presidente della Camera di commercio di Brescia e da sempre fra i più convinti sostenitori di Exa, ha celebrato l’importanza dell’evento, ma ha lasciato partire anche alcuni fendenti, indirizzati a quelle istituzioni locali che non sembrano così interessate a sostenere una manifestazione che porta il nome della città di Brescia in giro per il mondo.
«Le aziende bresciane che producono armi», ha sottolineato con energia Bettoni, «sono il fiore all’occhiello dell’industria bresciana e anche in un periodo così duro per la produzione, hanno affrontato con grande dignità la crisi, senza licenziare un solo dipendente. Non capisco perché ci sia ancora qualcuno che vede il settore armiero con la puzza sotto il naso: l’Exa, così come le aziende che la fanno vivere, non hanno nulla di cui vergognarsi. Ci sono fiere a pochi chilometri da Brescia che crescono proprio grazie al grande lavoro dei politici e delle istituzioni locali. Non vorrei che, di questo passo, Brescia si lasciasse scappare Exa».

Come nelle passate edizioni, sono stati confermati gli spazi dedicato al Tiro dinamico Soft air (Fitds), al Tiro con l’arco di campagna (Fiarc), alla finale della Team cup (Uits) e al Tiro a segno a cura di Assoarmieri. Sempre in tema di collaborazione con le federazioni sportive, per il primo anno la Fidasc organizza (domenica 10 aprile) una manifestazione di cinofilia sportiva, dedicata ai retrevier.
Il biglietto d’ingresso di ingresso alla fiera costa 15 euro, 10 euro per gli operatori professionali. Nel padiglione fieristico sarà attivato anche il servizio wi-fi.

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